Cultura/

I capolavori della Collezione Piccolomini Spannocchi riuniti per la prima volta a Siena

Il progetto riunisce 165 opere che erano divise tra la Pinacoteca Nazionale, il Museo Civico di Siena, l’Amministrazione Provinciale e le Gallerie degli Uffizi di Firenze

Mer 12 Maggio, 2021

Per la prima volta nella storia nel complesso museale di Santa Maria della Scala è stata riunita in un nuovo allestimento la Collezione Piccolomini Spannocchi. Le sale del quarto livello dell’antico ospedale ospiteranno in modo permanente quella che, per vari motivi, è una delle collezioni di opere d’arte più affascinanti e forse meno conosciute della città di Siena.

La sua storia si snoda dal Seicento, partendo dalle collezioni della famiglia Gonzaga custodite all’epoca nel Palazzo Ducale di Mantova, prosegue toccando la corte tirolese degli Asburgo e la città di Trento e da lì, grazie ad alcuni membri della famiglia Piccolomini, giunge fino a Siena agli inizi del Settecento.

L’unione di questa casata con quella degli Spannocchi, avvenuta nel 1774 con il matrimonio tra Caterina Piccolomini e Giuseppe Spannocchi, unificò le due famiglie e allo stesso tempo le rispettive collezioni. Le opere furono poi donate nel 1835 alla Comunità Civica di Siena e dopo quasi due secoli sono giunte fino ai giorni nostri.

Il progetto di riunificazione della collezione nei locali del Santa Maria della Scala si colloca all’interno dell’accordo di valorizzazione siglato tra il Mibact e il Comune di Siena nel 2017, finalizzato all’organizzazione e alla promozione dal punto di vista culturale e territoriale della sinergia fra musei civici e statali cittadini.

L’allestimento rispecchia la stratificazione e la ricchezza della collezione, accompagnando il visitatore a scoprirne i 165 dipinti, che torneranno ad essere un nucleo unico per la prima volta dopo più di un secolo, poiché erano fino ad oggi divisi tra la Pinacoteca Nazionale (che ne custodiva 137), il Museo Civico di Siena (24), l’Amministrazione Provinciale (2) e le Gallerie degli Uffizi di Firenze (2).

Tra i pittori spiccano i nomi di Lorenzo Lotto, Giovan Battista Moroni, Paris Bordon, Sofonisba Anguissola, Giuseppe Cesari, Giovanni Antonio Bazzi detto Sodoma. Molto ricca la collezione di opere nordiche tra cui spiccano Albrecht Dürer, Otto van Veen, Albrecht Altdorfer, Peeter Snayers.

A questi si aggiunge Domenico Beccafumi, con la bellissima serie dei cartoni preparatori per il pavimento del Duomo di Siena, parte della collezione fin dal Cinquecento, che completa il percorso di visita nella Pinacoteca Nazionale.

Attualità/

Consiglio regionale: seduta solenne per la Festa d’Europa

Il messaggio all'Assemblea toscana del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli

Mar 11 Maggio, 2021

Seduta solenne del Consiglio regionale della Toscana dedicata alla Festa d’Europa. Un evento ridimensionato a causa della pandemia, ma comunque sentito, con la partecipazione in streaming degli studenti delle scuole secondarie della regione e tanti autorevoli interventi. Con un video saluto ha partecipato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.  Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale, ha aperto i lavori, a cui è seguito l’intervento  di  Eugenio Giani, presidente della Toscana, e – con un messaggio registrato –   Renaud Dehousse, presidente dell’Istituto universitario europeo.

Cultura/

Il complicato rapporto tra Dante e Firenze protagonista di una mostra al Bargello

“Onorevole e antico cittadino di Firenze” è il titolo dell’esposizione che dall’11 maggio all’8 agosto porta nel museo fiorentino oltre cinquanta tra manoscritti e opere d’arte provenienti da biblioteche, archivi e musei di assoluto prestigio internazionale

Mar 11 Maggio, 2021

Il rapporto tra Dante Alighieri e la sua città natale Firenze non è mai stato semplice. Si tratta di un grande amore spezzato il 10 marzo 1302 giorno in cui il Sommo Poeta venne per motivi politici esiliato per sempre dalla città. Da quel giorno cominciò per Dante una peregrinazione che lo portò in giro per tutta Italia, un lungo esilio durante il quale scrisse la sua opera più importante la Divina Commedia. Più volte tentò di far ritorno nella sua amata Firenze senza però mai riuscirci.

In occasione dei 700 anni dalla morte una mostra al Bargello sede nel Medioevo del Palazzo del Podestà dove proprio nella sala dell’Udienza (oggi salone di Donatello) venne pronunciata la sentenza del suo esilio, arriva una mostra che vuole raccontare come artisti, scrittori e poeti hanno tentato nel corso dei secoli di ricucire questo rapporto lacerato dalla storia e restituire al Poeta la dignità e importanza di cui era stato privato a causa delle ripetute condanne.

Fa riflettere il fatto che nella Cappella del Podestà (proprio accanto alla sala dell’Udienza),solo pochi anni dopo la morte del Sommo poeta avvenuta nel 1321 Giotto con la sua scuola impostava il suo ultimo capolavoro pittorico, ancora poco noto al grande pubblico, e ritraeva per la prima volta il volto di Dante, includendolo tra le schiere degli eletti nel Paradiso.

“Onorevole e antico cittadino di Firenze” è il titolo dell’esposizione che dall’11 maggio all’8 agosto porta nel museo fiorentino oltre cinquanta tra manoscritti e opere d’arte provenienti da biblioteche, archivi e musei di assoluto prestigio internazionale.

I prestiti provengono dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, alla  Biblioteca Medicea Laurenziana, dalla Biblioteca Riccardiana, dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, dalla Biblioteca Trivulziana di Milano, e ancora dalla Bibliothèque nationale de France di Parigi, dall’Archivo y Biblioteca Capitulares di Toledo e dal Metropolitan Museum of Art di New York e altri ancora.

Si tratta di copisti, miniatori, commentatori, lettori, volgarizzatori, le cui vicende professionali e umane si intrecciano fittamente, restituendo l’immagine di una città che sembra trasformarsi in uno scriptorium diffuso, al centro del quale campeggia la DivinaCommedia, e in cui i libri circolano con abbondanza e prendono vita nuove soluzioni artistiche e codicologiche proprio in relazione al poema dantesco.

 

Cultura/

I giovani talenti al centro della riapertura della Fondazione Teatro della Toscana

Presentati due mesi di eventi che si svolgeranno al Teatro della Pergola di Firenze, al Teatro Era di Pontedera, al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci grazie alla Scuola di formazione Oltrarno, intanto si guarda già alla nuova stagione che comincerà a settembre

Mar 11 Maggio, 2021

Il Teatro della Toscana che riunisce il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro Era di Pontedera, il Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci e la Scuola di formazione Oltrarno riapre finalmente le sue porte e lo fa mettendo al centro del suo futuro i giovani, la lingua italiana, l’Europa, la Vecchia e Nuova drammaturgia e il Teatro civile e politico.

Si ricomincia con Stefano Accorsi che il 9 maggio al Teatro Era di Pontedera e il 10 maggio al Teatro della Pergola porterà in scena “Giocando con Orlando – Assolo”.

La mafia di Luigi Sturzo, adattamento e regia di Piero Maccarinelli sarà in prima nazionale il 13 e 14 maggio alla Pergola (in onda in prima serata il 29 maggio – ore 21:15 – su Rai Cinque, regia televisiva di Marco Odetto): un intreccio tra mafia e politica che ha anticipato la realtà attuale di oltre un secolo, con protagonisti i giovani del “vivaio” del Teatro della Toscana e dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, avvio di una importante collaborazione tra le due istituzioni sul tema dei giovani e dell’avviamento e del perfezionamento al lavoro.

Il Workcenter Grotowski presenterà Sin Fronteras (Senza Frontiere), regia di Thomas Richards, in prima nazionale al Teatro Era il 15 maggio, il 16 maggio con Le Storie di Katie e l’anteprima di E il popolo canta, entrambi regia di Mario Biagini.

La donna volubile di Carlo Goldoni, regia di Marco Giorgetti, si terrà alla Pergola dal 19 al 23 maggio, con le attrici e gli attori de l’Oltrarno, la scuola di formazione del mestiere dell’attore diretta da Pierfrancesco Favino.

Infine in scena Pinocchio da Carlo Lorenzini, uno spettacolo di Pier Paolo Pacini, alla Pergola dall’1 al 6 giugno e al Teatro Era l’8 giugno con i diplomati del Corso per Attori ‘Orazio Costa’.

Viaggi/

Città d’arte, Giani: Turismo fondamentale nel concetto di ripresa

"Firenze come non l'hai mai vista", questo il claim della campagna di promozione turistica della città nel mondo

Lun 10 Maggio, 2021

Il lancio della campagna dedicata a Firenze, prima città in Italia a ripartire con una campagna internazionale dedicata al settore turistico

Cultura/

“Resisting the Trouble”, alla Manifattura Tabacchi la mostra de Lo Schermo dell’Arte

Fino al 4 giugno, l'esposizione curata da Leonardo Bigazzi presenta le opere dei 12 artisti under 35 che hanno preso parte a "VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images". Ingresso libero

Ven 7 Maggio, 2021

Negli spazi dell’archeologia industriale, dove un tempo si producevano i sigari, le opere dei videoartisti in esposizione, di diversi paesi europei, si focalizzano sui problemi ambientali. Ad accogliere i visitatori, il video di una casa in fiamme, nel quale appare anche un cane che abbaia come a voler avvisare del pericolo: un monito sull’urgenza di salvare la nostra “casa comune”, il pianeta terra.

Cultura/

A Firenze riapre la Galleria dell’Accademia con un nuovo allestimento da scoprire

La "casa del David" apre di nuovo le porte al pubblico con un percorso espositivo inedito: torna visibile anche la sala degli Strumenti Musicali

Ven 7 Maggio, 2021

Una nuova Galleria dell’Accademia di Firenze riapre al pubblico dopo il lungo periodo di chiusura dovuto all’emergenza Covid. Un periodo che ha visto il museo impegnato in grandi cantieri di ristrutturazione che hanno richiesto la movimentazione di oltre 600 opere, rivoluzionando il percorso espositivo e dando vita a un nuovo suggestivo allestimento che non mancherà di sorprendere.

Sarà finalmente visibile la sezione dedicata agli Strumenti Musicali, un vero gioiello che raccoglie rari pezzi unici, e che è ora collegata direttamente, tramite un nuovo varco, alle sale delle mostre temporanee, ambienti dove sarà possibile immergersi nella magia del Rinascimento, grazie ai dipinti che arrivano dalla Sala del Colosso.

Entrando verso la Tribuna, dove campeggia il David, il visitatore sarà accompagnato, nel cammino tra I Prigioni di Michelangelo, da una folla di personaggi: sono i gessi di Lorenzo Bartolini, solitamente conservati nella Gipsoteca, capolavori della collezione del Museo che fino ad oggi potevano passare inosservati.

La Gipsoteca, che ricrea idealmente lo studio di Lorenzo Bartolini, uno dei più importanti scultori italiani a cavallo fra il Sette e l’Ottocento, ospitava circa 450 opere tra busti ritratto, bassorilievi, sculture di varie dimensioni, tutte opere plasmate dall’artista, insieme ad alcuni esempi del suo allievo Luigi Pampaloni.

Tutti questi busti e alcune delle sculture che raffigurano personaggi, nobildonne e nobili, intellettuali e musicisti dell’epoca, nonché ninfe e figure mitologiche, abitualmente poco visibili perché posti su alte mensole, si trovano ora a ripopolare in maniera corale il nuovo percorso. Raggruppati per aree tematiche, ci consentono in questa visione ad altezza uomo, di avere uno spaccato della moda dell’epoca, dalle acconciature agli abbigliamenti.

Per l’occasione, riapre il dipartimento degli Strumenti Musicali, ed è da qui che inizia la visita al museo. Inaugurato nel 2001, ospita la collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con circa cinquanta strumenti musicali provenienti dalle collezioni private deigranduchi di Toscana, i Medici e i Lorena, raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX. Spiccano tra di essi, la viola tenore e il violoncello di Antonio Stradivari,entrambi parte del quintetto realizzato nel 1690 per il Gran Principe Ferdinando de’ Medici, un violino Stradivari del 1716, un violoncello Nicolò Amati del 1650, una spinetta ovale e un clavicembalo in ebano, entrambi costruiti da Bartolomeo Cristofori.

Cultura/

All’Istituto degli Innocenti di Firenze “disConnessi” una mostra sui giovani e le nuove tecnologie

Nel museo fiorentino sono esposti gli scatti di cinque giovani fotografi italiani risultato di un laboratorio con Raimond Wouda

Gio 6 Maggio, 2021

Il rapporto tra i giovani e le nuove tecnologie è al centro della mostra “disConnessi”all’Istituto degli Innocenti di Firenze realizzata in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni.

La prima parte del progetto è stato un workshop tenuto dal fotografo Raimond Wouda, noto autore e docente presso l’Accademia dell’Aia in Olanda che ha coinvolto cinque giovani fotografi italiani, selezionati attraverso una open call. Le immagini inedite realizzate durante il laboratorio sono adesso in mostra insieme agli scatti coloratissimi e stranianti dello stesso Wouda nel salone Borghini del museo fiorentino.

Le nuove tecnologie sono ormai uno strumento per connetterci agli altri e al mondo senza il quale non potremmo vivere, ma allo stesso tempo sono un’arma a doppio taglio che presenta rischi e insidie a cui i giovani sono esposti tutti i giorni.

Gli scatti realizzati da Michelle Davis, Sara Esposito, Giacomo Infantino, Alisa Martynova e Anita Scianò sono immagini realizzate ed elaborate utilizzando gli strumenti elettronici, che propongono attraverso una pluralità di sguardi ed interpretazioni, una riflessione su un tema sempre più attuale: il rapporto tra il mondo reale della vita quotidiana e le loro esperienze e scambi sociali virtuali dei nativi digitali.

 

Enogastronomia/

Family Food Fight. Vannucchi: “Incontrare Cannavacciuolo? Un sogno. Lidia Bastianich? E’ dolcissima

Toscana protagonista dello show di Sky Uno che ha messo in sfida le famiglie di ristoratori italiane. Tra loro c'erano anche i 'Vannucchi' che hanno portato in tavola anche le ricette della cucina povera toscana con un pizzico di creatività e rivisitazione

Mer 5 Maggio, 2021

Parla la famiglia di ristoratori di Quarrata che ha partecipato allo show di Sky Uno con Antonino Cannavacciuolo, Joe e Lidia Bastianich. L’ esperienza televisiva, la passione per la cucina e il domani, da scrivere insieme. L’intervista di Simona Bellocci a Clara, Claudia e Quintilio Vannucchi ed a Mauro Valiante

Cultura/

Napoleone 2021, la città sognata. Mostre e incontri per il bicentenario dalla morte

La Toscana celebra Napoleone, una figura che il governatore della Regione Giani ha definito : "Una figura che rappresenta uno degli snodi fondamentali della storia, che ha segnato lo sviluppo dell’Europa moderna, in campo istituzionale, in campo giuridico con il codice civile e nel sistema educativo, finanche nel costume"

Mar 4 Maggio, 2021

Le iniziative a Firenze e in Toscana. Il presidente della Regione Eugenio Giani: “Napoleone aveva un cordone ombelicale con la nostra regione: i Buonaparte infatti erano una famiglia còrsa con origine tra Sarzana e San Miniato”

Attualità/

Orientarsi nel mondo della scuola, nuova campagna della Toscana. Testimonial Lorenzo Baglioni

Il governatore Giani: "Toscana da record per il contrasto all'abbandono scolastico"

Mar 4 Maggio, 2021

L’iniziativa – nata sotto l’egida della Regione Toscana – è realizzata da Giovanisì, il progetto per l’autonomia gionvanile. La campagna rivolta agli studenti toscani è stata promossa dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione con la partecipazione dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Attualità/

I lavori dopo il crollo di un anno fa: le nuove fasi della ricostruzione del ponte di Albiano sul Magra

Sopralluogo delle autorità al cantiere in occasione dell'avvio delle trivellazioni: rispettati i tempi di ricostruzione

Mar 4 Maggio, 2021

I segni del crollo dell’8 aprile del 2020 sulla ex strada provinciale 70, oggi statale 330, sono ancora ben visibili, ma tra poco meno di un anno non ci dovrebbe essere più traccia delle macerie. I lavori per ricostruire il nuovo ponte di Albiano sul Magra proseguono come da programma: alla fine di giugno saranno pronte le nuove rampe di accesso alla A12 – in collegamento diretto con la SS330 in località Ceparana –  e a marzo dell’anno prossimo verrà completato il viadotto.

Lo stato di avanzamento dei lavori è stato verificato nel corso del  sopralluogo al cantiere a cui hanno preso parte, oltre  il viceministro delle Infrastrutture Alessandro Morelli, il Commissario Straordinario Fulvio Maria Soccodato, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e  il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. L’occasione è stata anche la prima trivellazione in alveo.

A marzo del prossimo anno il territorio avrà un nuovo viadotto, con un tracciato rettilineo di circa 300 metri. L’opera completa costerà circa 30 milioni di euro e  avrà una carreggiata costituita da due corsie oltre a due piste ciclopedonali su entrambi i lati. Ma sono tante le infrastrutture da monitorare e riqualificare in Toscana, come sottolinea il presidente Giani.

Enogastronomia/

Maremma tra vigneti, oliveti e produzioni a residuo zero: l’agricoltura toscana green fa squadra

La vicepresidente Saccardi:  "Le realtà che ho visitato mi raccontano che c’è una grande attenzione alla storia, alla tradizione, ai valori. La Toscana è davvero bella e buona, riprendendo un claim felice, perché unisce il rispetto per l’ambiente con la qualità dei prodotti"

Lun 3 Maggio, 2021

Tour dell’assessore regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi alla Cooperativa Terre dell’Etruria e alla Tenuta l’Argentiera, una delle cantine d’autore della Toscana. Occasione per parlare di agricoltura, sostenibilità e futuro.

Cultura/

Riaprono gli Uffizi: inaugurate 14 sale con opere mai viste e un nuovo ingresso

Riapre dopo il lockdown il museo fiorentino con tantissime novità, tornano visibili anche gli autoritratti che erano conservati nel Corridoio Vasariano

Lun 3 Maggio, 2021

Le gallerie degli Uffizi riaprono dopo i tanti giorni di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria nazionale e lo fanno in grande stile. Questa non è infatti una “banale” riapertura ma l’occasione per inaugurare un imponente progetto di riallestimento del museo fiorentino. Complessivamente la Galleria cresce di oltre duemila metri quadrati, quasi un nuovo museo nel museo.

Sono state inaugurate ben 13 nuove sale in cui sono state collocate 129 opere alcune della quali mai viste prima. Protagonista la pittura fiorentina ma soprattutto le scuole extra toscane del Cinquencento tra cui quella emiliana e romana. In mostra i capolavori di Daniele da Volterra, Rosso Fiorentino, Bartolomeo Passerotti, e tanti altri maestri, mai esposti in maniera permanente al pubblico ma adesso presenti nelle gallerie, insieme ad Andrea del Sarto, Parmigianino, Pontormo, Sebastiano del Piombo.

Sono esposti per la prima volta alcuni recentissimi acquisti degli Uffizi, i dipinti di Daniele da Volterra seguace di Michelangelo raffiguranti la Sacra Famiglia con Santa Barbara e l’Elia nel deserto, quest’ultimo celebrato dalla rinomata rivista inglese di settore Apollo, tra le “Acquisitions of the Year” nel 2018.

Un altro acquisto prestigioso viene esposto per la prima volta, nelle sale dedicate all’arte emiliana: è la tela raffigurante Omero e l’enigma dei pidocchi di Bartolomeo Passerotti, pesarese attivo a Bologna, eseguito per il fiorentino Giovanni Battista Deti.

Da segnalare anche una novità sensazionale: il San Giovanni Battista di Rosso Fiorentino, uno dei capiscuola del manierismo a Firenze (e Oltralpe), parte del lascito del professor Carlo Del Bravo, donato agli Uffizi nel luglio 2020.

Cultura/

300 capolavori dai musei di tutto il mondo per la maxi-mostra Dante. La visione dell’arte

Ai Musei San Domenico di Forlì è stata inaugurata l'esposizione realizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi di Firenze in occasione del Settecentenario dalla morte del Sommo Poeta

Ven 30 Aprile, 2021

300 capolavori dal Medioevo fino al Novecento per raccontare il mito di Dante Alighieri nella storia. E’ questo l’obiettivo della mostra “Dante. La visione dell’arte” che è stata inaugurata nei Musei San Domenico e sarà aperta al pubblico dal 30 aprile all’11 luglio.

La città di Forlì e gli Uffizi si sono uniti per realizzare una maxi mostra in occasione del settecentenario della morte del sommo poeta. Un percorso espositivo ricchissimo, in un arco temporale che va dal Duecento ai giorni nostri con l’obiettivo di presentare le molteplici traduzioni figurative della potenza visionaria di Dante. 

Sono circa 50 le opere prestate dalle gallerie degli Uffizi a Forlì. Ma non solo, sono arrivati prestiti dai più importanti musei del Mondo come l’Ermitage di San Pietroburgo, la Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, il Museum of Art di Toledo, e da musei e biblioteche di 30 città italiane in uno sforzo mai fatto prima.

Nella pinacoteca dantesca sono stati riuniti i capolavori di Cimabue, Giotto, Beato Angelico, Michelangelo, Tintoretto, Canova, Andrea del Castagno; fino ad arrivare ai preraffaeliti, ai macchiaioli ed al Novecento, con Galileo Chini, Plinio Nomellini, Felice Casorati, Lucio Fontana, Pablo Picasso.

La scelta di Forlì come scenario dell’esposizione costituisce un ponte naturale tra Toscana ed Emilia-Romagna. Forlì come Firenze è città dantesca perchè a Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città.

Cultura/

“Firenze sotto vetro”, i videodiari della pandemia, nel film di Federico Micali e Pablo Benedetti

Dopo l'anteprima in sala al cinema La Compagnia del 6 maggio, il film sarà distribuito in streaming, nelle arene estive e in contesti festivalieri.

Ven 30 Aprile, 2021

Sono 1600 i contributi video che i Fiorentini hanno inviato alla produzione, visionati e selezionati dai due registi, che sono andati a comporre il “social film”. Si tratta di tanti messaggi in bottiglia lanciati dalle persone confinate nelle proprie abitazioni, che hanno voluto far sentire la propria voce e comunicare col mondo

Salute/

Empoli, viaggio nel super centro vaccini. 500 mq di spazi per l’immunizzazione

La Toscana si prepara così alla vaccinazione di massa con la nuova struttura concessa in comodato d’uso gratuito dalla Fondazione Sesa

Gio 29 Aprile, 2021

È attivo da lunedì scorso a Empoli un hub vaccinale in grado di fare mille somministrazioni di vaccini anti-Covid al giorno. La struttura, di 500 metri quadrati, in via Leopoldo Giuntini 40, è stata concessa in comodato d’uso gratuito dalla Fondazione Sesa.
A visitare questa mattina l’hub il presidente della Toscana Eugenio Giani, insieme al direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Paolo Morello Marchese, ai rappresentanti delle amministrazioni locali e i vertici della Fondazione Sesa.

Giani ha parlato di “un centro vaccinale di eccellenza” che “garantirà, al pieno delle capacità, 1.000 vaccinazioni al giorno, quindi una grossa capacità di vaccinazione se pensate che nel territorio di Asl Toscana Centro di più ne fa solo il Mandela Forum che può arrivare alle 3.500/4.000 al giorno e la cosiddetta ex cattedrale, lo stabilimento dell’ex Brera che può arrivare a 1.500 al giorno”.

La struttura, ha aggiunto Giani, “consente nell’Empolese Valdelsa di svolgere una funzione molto importante nella fase della vaccinazione di massa, ovvero quando avremo la possibilità di avere vaccini per dare lo sprinti e il salto di qualità da tempo auspicato”.

Storie/

Giovanisì in tour, il racconto delle (belle) esperienze di servizio civile

Nelle Botteghe della salute o al pronto soccorso, sono centinaia i giovani del servizio civile regionale impegnati in servizi di prossimità. Anche (e soprattutto) durante la pandemia. Queste sono le loro storie

Mer 28 Aprile, 2021

Una manciata di ragazzi e ragazze presenti nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, riallestita per l’occasione, o circa 36 mila persone collegate per la diretta streaming. La pandemia non ha fermato il percorso di “Giovanisì in tour con il Presidente Giani”, che dopo aver raccolto e raccontato l’esperienza di ricatori e ricercatrici, in questa secondo appuntamento ha puntato i riflettori sulle narrazioni dei giovani che svolgono servizio civile nelle Botteghe della salute (rese possibili grazie ad Anci e Regione Toscana) e nei pronto soccorso della regione. È così che Amelia, Lisa, Filippo e molti altri hanno condiviso le loro #StoriePossibili.

Cultura/

Simone Emiliani, critico cinematografico e scrittore toscano, parla del suo libro su Jonathan Demme

"La pandemia ci ha insegnato come affrontare le situazioni critiche" - ha affermato Simone Emiliani -. "Pur restando centrale la visione sul grande schermo, la fruizione online dei film è una modalità che rimarrà anche una volta terminata l'emergenza sanitaria, per dare spazio e visibilità i tanti titoli che vengono realizzati".

Mar 27 Aprile, 2021

Un omaggio al regista de “Il silenzio degli Innocenti” e “Philadelphia”, a quattro anni dalla scomparsa, nel giorno di riapertura delle sale. Il critico presenta inoltre la rivista di cinema, Sentieri Selvaggi

Viaggi/

Vacanze post-covid: Toscana prima regione a presentare la strategia turistica

La rigenerazione del sé al centro delle sette idee di viaggio per attrarre i turisti italiani ed europei per la prossima stagione estiva

Lun 26 Aprile, 2021

Presentata a Firenze la campagna “Toscana Rinascimento senza fine”: sette idee di viaggio per la ripartenza del settore: 5,5 milioni di euro per la promozione e la comunicazione online e offline

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