La storia incontra la contemporaneità nella nona edizione di “Genius Loci”, il festival che dal 24 al 27 settembre torna negli spazi del Complesso Monumentale della Basilica di Santa Croce a Firenze con un programma di oltre venti appuntamenti tra musica, letteratura, filosofia e arti performative.
Promossa da Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio, la manifestazione invita il pubblico a vivere uno dei luoghi simbolo della città attraverso nuove forme di dialogo tra memoria, identità e linguaggi contemporanei.
Quattro serate e un concerto all’alba animeranno il Cenacolo, il Secondo Chiostro e la Cappella Pazzi, trasformando gli spazi francescani in luoghi di incontro e riflessione.
Per questa nona edizione il festival rilancia una domanda centrale: come costruire nuove forme di comunità in un tempo in cui le città rischiano di diventare soltanto luoghi di consumo turistico? Da Santa Croce nasce così un invito a riscoprire il valore degli spazi culturali come luoghi vivi di partecipazione, confronto e condivisione.
Ha dichiarato Irene Sanesi, Presidente Opera di Santa Croce: “Ci sono luoghi speciali. Luoghi che hanno la capacità di esprimere, attraverso l’identità e i valori che li caratterizzano, un’anima viva e coinvolgente. Il complesso monumentale di Santa Croce possiede questo particolare dono: il suo patrimonio universale di fede, arte, storia e pensiero riesce ad essere ancora attuale ed a parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo. Il festival Genius Loci/Alla scoperta di Santa Croce, è alla sua nona edizione, riuscendo a valorizzare il legame con questo luogo speciale. Le persone che abitano le città sono alla continua ricerca di relazioni che vadano oltre la semplificazione e l’intermediazione dei social per interpretare un tempo storico complesso, hanno necessità di scoprire e riscoprire spazi comunitari che trasmettano significati e restituiscano senso. Genius Loci è un invito ad andare incontro al mondo, alle sue crisi e alle sue trasformazioni con maggiore consapevolezza. Anche questa edizione del festival valorizza la figura del Santo proponendo con coraggio, in un tempo di conflitti diffusi, la fraternità e la pace come uniche prospettive possibili per il futuro dell’umanità”.
Ha aggiunto Marco Imponente, direttore generale di Controradio: “Da nove anni Genius Loci invita Firenze a guardare con occhi nuovi uno dei suoi luoghi più iconici: il complesso monumentale di Santa Croce. Un luogo che proprio perché conosciuto e frequentato da visitatori provenienti da tutto il mondo rischia talvolta di essere percepito come distante dalla vita quotidiana dei fiorentini. Il festival ha trovato nel tempo una sua precisa collocazione nel panorama delle iniziative culturali della città. Il cuore del festival è abitare gli spazi, riscoprirli, provare a comprenderli e lasciarsi guidare dalla loro storia e dalla loro energia. Durante il festival ogni incontro, ogni suono, ogni gesto è inevitabilmente condizionato dal luogo che lo accoglie. E il genius loci di Santa Croce: una presenza invisibile ma concreta, capace di influenzare ciò che accade e di riflettersi nelle performance degli artisti così come nelle emozioni e negli sguardi di chi partecipa. Un invito, ancora una volta, a scoprire Firenze attraverso ciò che già conosciamo, ma che forse non abbiamo mai osservato abbastanza”.

Genius Loci 2026: tutti gli eventi
Giovedì 24 settembre
La rassegna prende il via giovedì 24 settembre alle ore 20 con l’incontro “Il genio artificiale. Dialoghi su creatività, ragione e macchine”, che vedrà confrontarsi il filosofo Maurizio Ferrara, lo scrittore Marco Malvaldi, l’artista e docente Francesco D’Isa e la storica dell’arte Daniela Cotimbo sul rapporto tra intelligenza artificiale, creatività e pensiero umano.
A seguire il concerto in prima italiana del duo ucraino formato da Heinali e Andriana-Yaroslava Saienko, impegnati in una rilettura dell’opera di Ildegarda di Bingen, tra polifonie medievali, folklore ucraino e sonorità elettroniche. Un progetto che mette in dialogo la spiritualità della monaca benedettina con le ferite e le contraddizioni del presente.
Grande attesa anche per l’omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita: giovedì 24 nel secondo chiostro il sassofonista americano James Brandon Lewis, eletto miglior sax tenore dell’anno, insieme a Chad Taylor, porterà in scena in esclusiva italiana “Radiant Imprints – Celebrating the music of John Coltrane”.
In vari set arriva nella cappella dei Pazzi anche il progetto Dal:um, duo musicale di Seul che suona due antiche cetre coreane con corde di seta, mescolando la tradizione con influenze occidentali tra minimalismo, folk sperimentale e jazz.
Sempre il 24 nel cenacolo si terrà anche il concerto della violoncellista e polistumentista Naomi Berrill.
Venerdì 25 settembre
Nell’anno dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, venerdì 25 alle 20.30 nel cenacolo il regista e attore Abel Ferrara sarà protagonista di una lettura dei versi che il poeta Gabriele Tinti ha dedicato al Santo, intrecciando spiritualità francescana, poesia e arte contemporanea.
Tra teatro e impegno civile arriva a Santa Croce Ascanio Celestini con “Poveri Cristi”, alle 21.50 nel secondo chiostro, uno spettacolo che racconta le vite degli ultimi e degli invisibili, immaginando cosa accadrebbe se oggi San Francesco tornasse a predicare nelle periferie della società contemporanea.
Spazio alla musica alle 20.20 nella cappella dei Pazzi con Hamid Drake, uno dei migliori batteristi al mondo, in un inedito trio con Giuseppe Doronzo e Silvia Bolognesi.
A dieci anni dalla scomparsa Genius Loci rende omaggio a Leonard Cohen alle ore 21.45 nel cenacolo con il progetto “Dance me to the end of love” una rilettura della sua musica con gli Admah Hotel capitanati da Claudia Bidoli alla voce, Enrico Terragnoli alla chitarra, Zeno de Rossi alla batteria e Stefano Dalla Porta a contrabbasso e basso elettrico.
La cantante, attrice e scrittrice nata a Mogadiscio Saba Anglana impreziosirà il programma di Genius Loci, alle ore 20.30 presentando il suo libro “La Signora Meraviglia” un viaggio tra colonialismo, riti magici, ricordi tra l’Etiopia e la Somalia, il razzismo e le follie della burocrazia italiana.
Sabato 26 e domenica 27 settembre
Sabato 26 settembre alle ore 6 nel chiostro si terrà il tradizionale concerto all’alba con Alberto Ferrari, voce, chitarra e compositore dei Verdena e degli I Hate My Village, che presenterà il suo progetto solista in un concerto intimo e speciale accompagnato solo dalla chitarra.
Domenica 27 alle 18.30 nel cenacolo il filosofo Mauro Ceruti proporrà invece una lectio magistralis dedicata al pensiero di Edgar Morin e al suo appello per una nuova civiltà della Terra e un umanesimo planetario.
Alle 20.30 nel secondo chiostro chiude la rassegna lo spettacolo “Sine glossa. Le parole di Francesco” della compagnia Lombardi Tiezzi.
L’iniziativa è realizzata con il contributo del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
