Cultura /La rassegna

Il Festival del Cinema Giapponese in Toscana celebra i 60 anni di gemellaggio tra Firenze e Kyōto

Dal 3 al 6 settembre al cinema La Compagnia di Firenze in programma le proiezioni di dieci titoli, a ingresso gratuito

Torna dal 3 al 6 settembre al cinema La Compagnia di Firenze il Festival del Cinema Giapponese in Toscana, inaugurato nel 2023 e arrivato alla terza edizione, con la direzione artistica e organizzativa di Maria Gioia Vienna, docente di docente di lingua e letteratura del Giappone presso l’Università per Stranieri di Siena, si conferma un appuntamento consolidato e atteso nel panorama culturale della regione.

Dieci titoli a ingresso gratuito

Il festival, con la direzione artistica e organizzativa di Maria Gioia Vienna, prosegue la valorizzazione dei paesaggi giapponesi, potenti e dalla bellezza unica e inconfondibile, raccontati al di là dei cliché e degli stereotipi, capaci di entrare nella narrazione filmica da veri e propri protagonisti, andando così a costruire un ponte culturale sempre più forte e autentico tra Italia e Giappone.

Nelle quattro giornate del Festival, tutte ad ingresso gratuito, con proiezioni dalla mattina fino alla prima serata, verranno presentati in tutto dieci titoli, introdotti dai membri del Comitato Scientifico, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

“Il Festival del Cinema Giapponese in Toscana – afferma l’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti – è un appuntamento che negli anni ha saputo crescere e conquistare il pubblico, offrendo un’occasione preziosa per avvicinarsi alla cultura giapponese attraverso lo sguardo del cinema. Il tema scelto per questa edizione è particolarmente interessante perché mette al centro il rapporto tra narrazione e territorio: i luoghi non sono semplicemente lo sfondo di una storia, ma ne diventano parte integrante, contribuendo a raccontare l’identità, la memoria e le trasformazioni di un Paese. È un modo per conoscere un Giappone autentico, andando oltre immagini consolidate e stereotipi. E c’è un valore ulteriore in questa edizione, che si svolge nell’anno in cui celebriamo i 160 anni delle relazioni tra Italia e Giappone e i sessant’anni del gemellaggio tra Firenze e Kyoto. La cultura e il cinema possono costruire ponti, creare conoscenza reciproca e far dialogare mondi anche molto lontani. La Toscana è da sempre una terra aperta agli scambi culturali e siamo quindi felici di accogliere alla Casa del Cinema della Regione Toscana, un festival che rafforza questo legame e che, con l’attenzione dedicata anche ai giovani registi, guarda al futuro di questo dialogo”.

Il Villaggio

Il programma del Festival

Per la prima volta, il programma del festival si arricchisce della presentazione di tre cortometraggi firmati da registi giapponesi e italiani della nuova generazione, per favorire un dialogo interculturale sempre più stretto con chi, oggi, produce e dirige opere cinematografiche che abbiano al centro la narrazione del Giappone e della sua cultura. Tra questi, sarà presentato il corto “Il giardino delle rose” di Luca Liotti (2025), che celebra i sessant’anni di gemellaggio tra le città di Kyōto e Firenze e proiettato come evento d’apertura del festival, il 3 settembre sera (ore 20.30).

Torna, infine, l’esperienza della proiezione delle pellicole in 16 mm, che d’ora in avanti sarà un appuntamento fisso del Festival, con la rassegna “16 mm, che passione!”. Rispondendo, infatti, al gradimento del pubblico delle precedenti edizioni, che hanno registrato entrambe più di 1200 presenze, la giornata del 4 settembre proporrà un percorso visivo, tra bianco e nero e colore, con tre lungometraggi provenienti dall’archivio di film storici dell’Istituto di Cultura Giapponese di Roma.

“Il Festival del Cinema Giapponese arricchisce la programmazione de La Compagnia, Casa del Cinema della Regione Toscana, di opere cinematografiche che spaziano nel tempo e nei generi, tra opere d’archivio e nuove produzioni, dalla pellicola al digitale, con un solo tratto in comune: offrire una narrazione inedita di un Giappone meno conosciuto e ancora tutto da scoprire – afferma il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo – la manifestazione realizza inoltre obiettivi molto importanti, che non possiamo che sostenere, tra cui la creazione di relazioni sempre più strette tra Italia e Giappone, avvicinare i popoli, favorire gli scambi culturali tra i due paesi, andando a rafforzare gemellaggi già in essere, che affondano le radici nella storia dei nostri territori”.

Il festival si svolge con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone presso la Repubblica Italiana, l’edizione 2026 si inserisce tra attività celebrative dei 160 anni di rapporto tra Italia e Giappone.

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