Ambiente /CULTURA DEL VERDE

Il vivaismo pop raccontato ai giovani: al via il progetto “Libri e piante. Pistoia Capitale del futuro”

Il primo appuntamento con le scuole ha visto la scrittrice Alessandra Viola dialogare con le studentesse e gli studenti delle classi prime e seconde. Secondo incontro in programma il 19 novembre con Antonella Fioravanti

Scoprire il mondo delle piante lontano dai banchi di scuola, parlando direttamente con gli autori e scoprendo in modo divertente aspetti inediti e sorprendenti. È partito il 4 novembre, nella Sala Maggiore di Palazzo Comunale di Pistoia, il progetto Libri e piante. Pistoia Capitale del futuro promosso da Associazione Vivaisti Italiani e Distretto Vivaistico di Pistoia nell’anno in cui la città toscana è Capitale Italiana del Libro.

Due appuntamenti – il secondo sarà il 19 novembre – per circa 200 studenti coinvolti di 7 istituti superiori, realizzati con Aboca Edizioni quale partner editoriale, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

Natura e ambiente al centro del progetto, ma anche l’approfondimento sul valore culturale, ambientale ed economico del vivaismo, settore strategico per la costruzione delle città e delle comunità del futuro. Una missione in piena coerenza coi principi fondanti il protocollo d’intesa Pistoia Capitale delle Piante sottoscritto dalla stessa Associazione Vivaisti Italiani insieme a Comune di Pistoia e Fondazione Caript.

Il primo appuntamento con le scuole

Il primo appuntamento, moderato dalla caporedattrice di intosca Simona Bellocci, ha visto dialogare la scrittrice, giornalista e divulgatrice Alessandra Viola con una platea di giovani provenienti dalle classi prime e seconde dell’Istituto Professionale Agrario Barone Carlo de Franceschi – Antonio Pacinotti di Pistoia, del Liceo Scientifico Statale Amedeo di Savoia Duca d’Aosta e dell’Istituto Tecnico Economico Filippo Pacini.

Al centro il suo ultimo libro uscito per Aboca, “Piante da record. Il libro dei primati del mondo vegetale”. Alessandra Viola ha compiuto un viaggio nel mondo verde. “L’essere umano rappresenta lo 0,03% di ciò che è vivo, le piante l’86%. È evidente – dice la studiosa – che la nostra è una visione antropocentrica ingiustificata. Le piante ci insegnano un mucchio di cose, tutte utili ai ragazzi per la vita. Ad esempio, che in natura esistono le stagioni e che nessuna pianta è sempre fiorita: la società ci chiede di essere sempre performanti, belli, sempre in fiore ma, lo suggeriscono appunto le piante, nessuno può esserlo. Occorre riconoscerlo, così come serve ricordare che nella relazione uomo-natura chi ha da guadagnare qualcosa siamo noi. Noi che siamo piccoli piccoli sebbene si continui a sentirci giganti”.

A scatenare la curiosità di studentesse e studenti i tanti record del mondo verde: “Dalla pianta più alta persino del Big Ben o della Statua della Libertà a quella più longeva, vecchia migliaia di anni. Ma anche piante che si autoclonano, boschi interi che sono una sola pianta, foglie lunghe come due autobus, semi piccoli che li porta il vento e altri che se ti cadono in testa possono ucciderti. Un altro mondo dentro questo fantastico mondo verde”.

Spazio anche alla divulgazione scientifica: “E’ importante occuparsene, a tutti i livelli. La scienza è difficile e va spiegata e raccontata, poiché la maggior parte degli aspetti della nostra vita è influenzata dalla scienza. Conoscerla ci permette di fare le scelte giuste, anche nel quotidiano con i nostri acquisti. C’è un’ignoranza dilagante sul tema, con la scienza trattata alla stregua di un’opinione. Ma molti fatti sono ormai acclarati. Insieme a molti altri ancora oggetto di dibattito. Perché se c’è una cosa che dobbiamo riconoscere alla scienza, è che è estremamente democratica”.

Il secondo appuntamento è giovedì 19 novembre  all’auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio con la scienziata e ricercatrice Antonella Fioravanti che accompagnerà gli studenti alla scoperta del mondo invisibile dei microrganismi, tra innovazione scientifica e sorprendenti analogie con la vita umana. Più alta la fascia d’età coinvolta (classi terze, quarte e quinte), con classi provenienti dall’Istituto Tecnico Agrario Statale Dionisio Anzilotti di Pescia, dal Liceo Statale Niccolò Forteguerri di Pistoia, dall’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Luigi Einaudi di Pistoia e dall’Istituto Tecnico Economico Aldo Capitini di Agliana.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di iniziative promosso da AVI e Distretto, che abbraccia gli ambiti dell’educazione, della formazione, del sociale e della cultura, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il mondo del vivaismo e la comunità. In questo contesto si colloca anche Libri e piante. Pistoia Capitale del futuro, progetto realizzato con il sostegno dei main partner Intesa Sanpaolo, Manitou Italia, Pasquini & Bini e Toscodata.

“La nostra ambizione è costruire una vera comunità educante del verde – spiega Vannino Vannucci, presidente di Avi – capace di mettere in relazione educazione, cultura e formazione, accompagnando bambini e ragazzi, da 0 a 20 anni, in un percorso di crescita e consapevolezza sul valore delle piante nella vita delle persone, delle città e delle comunità”. “La crescita e il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresentano una priorità per il futuro del nostro Distretto. Dobbiamo avvicinare i giovani al mondo del vivaismo, trasmettendo loro una tradizione produttiva e un patrimonio di competenze che appartengono alla storia e all’identità di questo territorio, ma lasciando spazio anche al loro entusiasmo, alla loro sensibilità e alla capacità di guardare al futuro con occhi nuovi”, sottoline Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia.

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