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Italo Zingarelli, l’ex stuntman e “papà” di Trinità divenuto vigneron

Nella terra del Gallo Nero Rocca delle Macìe festeggia il mezzo secolo di vita con un libro e un docufilm dedicati al suo fondatore

Lui era Trinità: Terence Hill e Italo Zingarelli sul set del film “Più forte ragazzi”

Tempo di festeggiamenti e bilanci per Rocca delle Macìe: l’azienda vitivinicola di Castellina in Chianti festeggia il mezzo secolo di vita con un libro, un docufilm e 1973 bottiglie nel segno del suo fondatore: Italo Zingarelli. Un produttore conosciuto dal grande pubblico per essere il papà di ‘Trinità’.

I figli che oggi portano avanti l’azienda nel cuore del Chianti Classico hanno scelto di far parlare non solo le pregiate bottiglie provenienti dalle sei tenute di Rocca delle Macìe. Il ‘regno’ voluto da Italo Zingarelli, un passato da ex pugile e stuntman, divenuto poi produttore cinematografico di grande successo e infine vignaiolo.

Lui era Trinità: Bud Spencer e Terence Hill

Un docufilm e un libro per il papà di Trinità

La storia di questo imprenditore fuori dal comune e della sua vita è stata di recente raccontata nel film documentario presentato all’ultimo Festival del cinema di Roma e trasmesso dalla Rai: ‘Lui era Trinità’.

Un’incredibile storia vera” è invece il volume pubblicato con Giunti. In copertina non potevano mancare Bud Spencer e Terence Hill, indimenticabili protagonisti della più famosa delle pellicole ‘Fagioli western‘. ‘Lo Chiamavano Trinità…‘ diretto da Enzo Barboni ha aperto un filone di successo. Oggi la pellicola è un cult movie ancora amatissimo.

Una veduta aerea di Rocca delle Macìe

Rocca delle Macìe 50 anni dopo

Dopo la scomparsa di Italo nel 2000 sono stati i figli e i nipoti a farsi avanti. Sergio è oggi presidente di Rocca delle Macìe, Fabio e Sandra hanno contribuito a far crescere l’azienda, mentre la terza generazione vede coinvolti i nipoti Giulia, Andrea e Fabio nell’azienda agricola.

Una realtà che conta 200 ettari di vigneti: nel Chianti Classico con Le Macìe, Sant’Alfonso, Le Tavolelle e la tenuta di Fizzano che ospita anche il relais Riserva di Fizzano con 22 appartamenti e l’osteria gourmet Passo dopo Passo. Invece nella terra del Morellino Campomaccione e Casa Maria. In tutto una produzione annua che si aggira sui 13.500 ettolitri: se quest’anno è calata di quantità ne ha guadagnato in qualità.

Fabio, Sandra e Sergio Zingarelli di Rocca delle Macìe – © Paolo Matteoni

Un’edizione speciale per il mezzo secolo

Una produzione vinicola esportata in 60 paesi, con l’Italia in testa: si va dalla Gran Selezione Docg Sergio Zingarelli, uva Sangiovese al 100% a L’Aja Bruciata, ultimo nato di Rocca delle Macìe, Vermentino di Maremma.

L’edizione speciale è il Chianti Classico Gran Selezione 50/o Anniversario, realizzato da una selezione di uve Sangiovese che arrivano direttamente dal primo vigneto acquistato da Italo Zingarelli nel 1973. Il numero delle bottiglie è infatti tutt’altro che casuale e ricorda l’anno di nascita di Rocca delle Macie, oggi al giro di boa dei 50 anni.

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