La cultura degli Afrodiscendenti in un festival, con la nuova edizione del “Kibaka African Film Festival”
Il cinema che racconta la storia e l’attualità delle persone afrodiscendenti, che oggi vivono in Italia e in altri paesi europei, sarà protagonista della nuova edizione del Kibaka African Film Festival: una manifestazione realizzata per addentrarsi nella cultura, nelle sfide personali e sociali dell’afrodiscendenza, raccontata attraverso film, voci e storie. Una manifestazione che, tra il continente africano e la realtà europea, continua a dare valore all’identità afrodiscendente e la promuove presso il pubblico, fiorentino e non solo. Il festival si snoda in una mostra documentaria, due talk – con protagonisti afrodiscendenti attivi nella società italiana ed europea – e una selezione di film di qualità, grazie alla collaborazione con il Festival Afrobrix di Brescia.
I titoli della rassegna cinematografica: il racconto dell’Africa oltre i cliché e gli stereotipi
La rassegna di film del “Kibaka” si terrà il 19 e il 20 maggio allo Spazio Alfieri di Firenze (via dell’Ulivo, 6), grazie ad una selezione a cura di Fabrizio Colombo e in collaborazione con il Festival Afrobrix di Brescia, che porta a Firenze il meglio dei cortometraggi afroeuropei insieme a due lungometraggi di forte valore artistico e di grande attualità. Si tratta principalmente di opere di registi afro-europei, che offrono una narrativa lontana dai cliché dominanti, tutti premiati all’ultima edizione di Afrobrix.
Martedì 19 maggio, alle 19.00, saranno proiettati i corti vincitori di Afrobrix: Syncopation, di Yasmine Benaceur (Francia, 2025), Complicated Grief, di Julius Amedume (Regno Unito, 2025), Kavalyè O Dam, di Sacha Teboul (Francia, 2024), Café?, di Bamar Kan (Francia, 2025). Sarà inoltre proiettato il film Nyumba, di Francesco Del Grosso, alla presenza del regista. Attraverso la tecnica artistica della sabbia, il film racconta storie di migrazione, dolorose ma anche di speranza e di vita riuscita. Mercoledì 20 maggio, alle 19.00, sarà la volta di We were here – The Untold Story of Black Africans in Renaissance Europe, di Fred Kudjo Kowornu, di cui si è tenuta la première alla mostra del cinema di Venezia. Il documentario ricostruisce la presenza afrodiscendente nell’Italia rinascimentale — inclusa Firenze — restituendo alla memoria storica un contributo troppo spesso ignorato dai libri di testo. Sempre mercoledì 20 maggio, in prima serata (alle 20.30), proiezione del film KATANGA – La Danse des Scorpions, di Dani Kouyaté. Si tratta della trasposizione, in chiave africana, del Macbeth shakespeariano. Una riflessione cinematograficamente impeccabile sul potere, l’indipendenza e il rischio che le nuove forze di liberazione riproducano vecchie forme di abuso. Filmp remiato in numerosi festival internazionali.
La collezione di libri delle Oblate racconta la storia africana
“Alla scoperta e alla narrazione della storia e della cultura africana” — 2ª edizione – è il titolo della mostra, che si tiene alla biblioteca delle Oblate dal 18 al 31 maggio, grazie alla quale saranno presentati al pubblico volumi storici e moderni che raccontano le tradizioni e un patrimonio culturale, ancora tutto da scoprire. Il libri fanno parte del patrimonio della Sezione di Conservazione e Storia Locale della Biblioteca delle Oblate e offorno uno spazio di approfondimento culturale aperto alla città, per l’intero mese di maggio.
I talk del festival “Kibaka”
In programma la festival “Kibaka” anche due talk: il primo si chiama “NOI CI SIAMO – Voci, talenti e radici che costruiscono il presente”, e va ad indagare su identità narrativa, autorappresentazione e il futuro della voce afrodiscendente nella cultura europea. Il talk si terrà al Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria il 18 maggio alle ore 17.30. Intervengono Sarah Kansu, Sarah Tongomo, Laura Lukunza Ambeyi, Benedicta Djumpah, Jose Mesquita, Luloloko Mayis; modera Mariame Dombouya (Associazione dei Senegalesi Toscani). Un secondo talk si terrà il 20 maggio pomeriggio, sul tema, “COME CI RACCONTIAMO – Scrittura, rappresentazione e futuro delle narrazioni afrodiscendenti”. Intervengono Abir Elsayed, Abdou Mbacke Diouf, Marie Louise Tongomo, Emmanuele Edson; modera l’incontro Francisco Bernardo Pacavira.