Dopo 18 mesi si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza e restauro della basilica e campanile dell’Abbazia di San Miniato al Monte, a Firenze.
I lavori, realizzati dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con la Soprintendenza di Firenze, sono stati finanziati dal Ministero della Cultura con fondi Pnrr per un importo di 3,6 milioni.
Le operazioni hanno interessato la facciata della basilica, i paramenti del campanile e le coperture, oltre al consolidamento di murature e colonne e all’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale.
Grazie ai rivestimenti trasparenti sui ponteggi, la facciata della basilica è rimasta sempre visibile così come l’abbazia è rimasta aperta, non solo ai fedeli, con visite guidate e in sicurezza anche sulle impalcature per consentire di assistere da vicino ai lavori.
Bernardo Gianni abate di San Miniato ha dichiarato: “Siamo felici di restituire a Firenze, e idealmente al mondo intero, la bellezza di San Miniato al Monte: una bellezza che troviamo nella sua facciata, come uno specchio capace di riflettere l’infinito del cielo e, insieme, la complessità e la ricchezza della città, che in questo luogo ritrova ispirazione, speranza e visione per il futuro”.
“L’intervento, che si inserisce nel piano Città degli immobili pubblici di Firenze, testimonia l’attenzione e la cura verso i beni dello Stato per garantire la conservazione e la sicurezza nel tempo” , ha dichiarato Alessandra Dal Verme, direttore dell’Agenzia del Demanio.
La soprintendente Antonella Ranaldi ha ricordato come il restauro “ha avuto l’obiettivo di preservare, conservare e migliorare dal punto di vista sismico il complesso, attraverso azioni mirate sugli elementi strutturali”.
Per salutare la fine dei lavori fino all’11 maggio, dalle 21 alle 5 del mattino, la facciata della basilica verrà illuminata con un suggestivo video mapping.
