Innovazione/

La macchina portatile che raccoglie le olive: la soluzione tech della start-up pisana AgreenCrop premiata a Monaco

L’innovazione si chiama Pleenio ed è stata creata nel Polo Tecnologico di Navacchio: uno strumento caratterizzato da un peso ridotto a fronte di una produttività e sicurezza molto più elevate rispetto alle altre proposte presenti sul mercato

AgreenCrop - © AgreenCrop

La start-up AgreenCrop premiata a Monaco al summit di “Start for Future” per il suo innovativo macchinario elettrico, portatile ed ergonomico, destinato alla raccolta delle olive e di altri frutti.

La realtà pisana  – che ha partecipato al Contamination Lab ed è incubata presso il Polo Tecnologico di Navacchio –  ha vinto il primo premio dello “Strasched Award”, un contest per start-up con premi in denaro per progredire nello sviluppo di prodotti e servizi promosso a livello europeo.  AgreenCrop è stata selezionata per la categoria International tra oltre 60 candidature provenienti da tutta Europa. La premiazione si è tenuta a Monaco di Baviera durante il Moonshot Summit di Start for Future, il programma sviluppato da oltre 20 università europee, con i loro incubatori, acceleratori e numerosi partner aziendali e a cui partecipa anche l’Università di Pisa.

Il progetto che si è aggiudicato i 2.500 euro si chiama Pleenio, un macchinario caratterizzato da un peso ridotto a fronte di una produttività e sicurezza molto più elevata delle attuali corrispondenti proposte sul mercato, integrabile anche con soluzioni IoT per raccolta dati e tracciabilità, testate anche grazie al supporto scientifico del gruppo di ricerca del professor Michele Raffaelli del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali.

La start-up era rappresentata a Monaco dal CEO Vladimir Nemich e la delegazione pisana era formata dal professor Alessio Cavicchi, docente ordinario di economia agraria, da Sabrina Tomasi, assegnista di ricerca del Dipartimento di Agraria, impegnata sulle attività di progetto, da Loredana Guarino, per Contamination Lab, e da Silvia Marchini, responsabile dell’incubatore del Polo Tecnologico di Navacchio.

La missione è stata anche l’occasione per creare nuove prospettive di partecipazione a call di finanziamento per progetti europei e ulteriori opportunità di ricerca congiunta.

I più popolari su intoscana