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La Nasa seleziona l’esperimento della Normale di Pisa con il maxi telescopio Webb

I ricercatori della Normale studieranno le prime galassie formatesi dopo Big Bang utilizzando il più grande telescopio spaziale mai realizzato

Il telescopio James Webb - © Scuola Normale di Pisa

La Nasa ha selezionato un esperimento scientifico presentato dal Gruppo di Cosmologia della Scuola Normale di Pisa per l’osservazione delle prime galassie formatesi subito dopo il Big Bang.
Il progetto di ricerca entra così nel programma scientifico internazionale allestito per il primo ciclo di vita del telescopio spaziale James Webb, il più grande mai realizzato, che intende svelare ulteriori segreti sull’origine dell’universo.

Il più grande telescopio al mondo

Dotato di capacità di imaging superiore e spettroscopia ad alta risoluzione  James Webb amplierà le scoperte avviate dal telescopio Hubble, di cui è considerato il successore, e sarà lanciato in orbita solare il prossimo 31 ottobre da Kaurou, nella Guyana Francese, sulla costa nord-orientale del Sudamerica.

Inizierà a osservare l’universo dal maggio 2022, dopo che la navicella spaziale avrà viaggiato per più di un milione di chilometri e verificato il funzionamento di tutta la propria strumentazione.

Tra i 268 progetti selezionati tra le mille proposte pervenute c’è anche l’esperimento della Normale, di cui principal
investigator è il ricercatore Stefano Carniani, che è anche l’unico centro di ricerca italiano ad avere un progetto a sua
guida tra i 77 selezionati nella sezione Galaxies.

I ricercatori della Normale studieranno le prime galassie

Studierà la formazione ed evoluzione delle prime galassie, distanti circa 13 miliardi di anni luce dalla Terra, e avrà in dote 21,3 ore di osservazione. Riceverà personale specifico di supporto da parte della collaborazione internazionale, oltre che un budget di prossima assegnazione.

“I telescopi attualmente a nostra disposizione hanno permesso solo un primo superficiale studio delle caratteristiche delle prime galassie – spiega Carniani James Webb rivoluzionerà il campo permettendo di ottenere informazioni cruciali sulle prime fasi di evoluzione delle galassie. In particolare il nostro esperimento è dedicato alla ricerca della luce emessa dalla popolazione stellare e dal gas ionizzato all’interno di tre galassie risalenti a soli 500-900 milioni di anni dopo il Big Bang. Queste osservazioni consentiranno di capire in maniera precisa come queste galassie si siano formate e quando”.

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