In Toscana la qualità dell’aria si conferma complessivamente positiva rispetto ai limiti vigenti, mentre nell’ultimo triennio è peggiorato lo stato delle acque superficiali ma quelle sotterranee risultano di buona qualità. È quanto emerge in sintesi dalla 14ma edizione dell’Annuario dei dati ambientali di Arpat, che è stato presentato stamattina nella sede della Regione Toscana.
Giani: “Sapere i dati per decidere”
Una descrizione puntuale dello stato di salute dell’aria, acqua, mare e del suolo della Toscana, dove sono percepibili segnali positivi ma dove restano criticità in diversi indicatori di qualità e che rappresenta la fotografia più completa dello stato dell’ambiente attraverso un’analisi condotta esaminando oltre novanta indicatori di qualità.
“L’Annuario – ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani – è un patrimonio conoscitivo sulla quale vengono decise priorità, sviluppate strategie, progettati interventi che hanno l’obiettivo di rendere migliore non solo l’ambiente, ma la qualità complessiva del vivere in Toscana in ogni suo aspetto. È importante avere un quadro di riferimento dettagliato per attivare le politiche più adatte esattamente dove servono. Questo trova un puntuale riferimento nell’Annuario dell’ARPAT con dati che interessano tutta la società toscana e offre preziosi spunti di riflessione e di attenzione”.
“Il tutto – ha aggiunto l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – assume un valore ancora maggiore in una fase storica segnata dai cambiamenti climatici, che stanno producendo effetti sempre più impattanti sul territorio e sulla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. Dall’Annuario emergono diversi dati in miglioramento, che valutiamo positivamente. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo abbassare il livello di attenzione. Persistono infatti alcune criticità, come sul fronte della qualità dell’aria, con il superamento dei limiti di ozono in alcune aree o con i livelli di PM10, in particolare nella piana di Lucca, dove le caratteristiche territoriali e le condizioni meteorologiche favoriscono l’accumulo degli inquinanti. La guardia deve restare alta anche sul tema dei PFAS e della loro presenza nelle acque potabili, nei reflui, negli scarichi industriali, nelle discariche e nei corsi d’acqua, un tema che a breve sarà oggetto di attenzione anche del Consiglio Regionale”.
Positiva la qualità dell’aria, migliorano le acque di balneazione
Guardando alla qualità dell’aria il quadro regionale si conferma complessivamente positivo rispetto ai limiti vigenti. Il biossido di azoto (NO₂), storicamente critico in alcune aree urbane, rientra pienamente nei limiti di legge, consolidando un trend di miglioramento avviato nel 2023. Le politiche di rinnovo del parco veicolare e le misure di contenimento delle emissioni hanno inciso in modo significativo, in particolare nella piana fiorentina.
Per quanto attiene la risorsa idrica nel 2024, si conferma una buona qualità delle acque sotterranee, salvo nei contesti interessati da pressioni industriali o da sovra sfruttamento agricolo. Più complessa la situazione delle acque superficiali: nel triennio 2022-2024 solo il 30% dei corpi idrici monitorati raggiunge uno stato ecologico buono o elevato, con un calo di 12 punti percentuali rispetto al triennio precedente; anche lo stato chimico registra una flessione di 4 punti. Gli eventi meteorologici estremi della fine del 2023 e del 2024 hanno inciso profondamente sugli ecosistemi fluviali e lacustri, evidenziando quanto il cambiamento climatico stia modificando gli equilibri ecologici.
Anche le acque marino-costiere mostrano di risentire degli effetti delle dinamiche climatiche: lo stato ecologico buono o elevato riguarda il 75% della costa, in calo rispetto all’88% del triennio precedente. Segnali incoraggianti arrivano, invece, dalle acque di balneazione: su 277 aree controllate, solo 30 non risultano conformi, con un miglioramento rispetto al 2023.
L’edizione 2025 dell’Annuario sui dati ambientali della Toscana è consultabile all’indirizzo https://www.arpat.toscana.it/annuario/ insieme ai report tematici dedicati alle singole matrici ambientali, alla sezione dati e mappe con le serie storiche dei dati ambientali e gli annuari provinciali.