Presentata a Palazzo del Pegaso la quinta edizione del Premio Architettura Toscana 2026, lo strumento principale per mappare e valorizzare la trasformazione del territorio regionale attraverso l’architettura contemporanea.
Il Premio, biennale, è promosso dal comitato organizzatore composto da Consiglio regionale della Toscana, ordine degli architetti PPC di Firenze, federazione architetti PPC Toscani, ordine degli architetti PPC di Pisa e provincia, ANCE Toscana e fondazione architetti Firenze. “Il Premio Architettura Toscana – ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi – rappresenta una visione culturale e civile che la Regione ha promosso attraverso la legge regionale 82/2016. In Toscana l’architettura è responsabilità pubblica e qualità della vita. Giunto alla quinta edizione, il Premio è uno strumento che può valorizzare le trasformazioni del territorio e sostenere una cultura del costruire fondata su qualità, collaborazione e rigenerazione”.
Un percorso lungo 10 anni che “si afferma come osservatorio privilegiato e archivio critico di grande valore per mappare l’evoluzione dei linguaggi progettuali contemporanei e le complesse metamorfosi che interessano il paesaggio regionale”, come rilevato dall’architetto Giorgio Cerrai, presidente del Comitato Organizzatore del PAT e rappresentante della Fondazione Architetti Firenze, che aggiunge: “Proprio in ragione del percorso decennale e della qualità delle giurie nelle varie edizioni, gli esiti costituiscono un database di assoluto valore scientifico, nel rispetto e in linea con i principi della legge regionale che l’ha istituito”.
Il Premio “non si limita a celebrare l’eccellenza estetica – conclude Cerrai – ma si pone l’obiettivo di promuovere una cultura del costruire di alta qualità, aprendo un dibattito che coinvolga istituzioni, pubblico e addetti ai lavori. Attraverso la selezione delle opere, si intende infatti indagare la funzione etica e sociale dell’architettura, riportando l’attenzione sul progetto, sulla tipologia di committenza e sulla realizzazione”.
Il premio
Il premio è rivolto a opere realizzate nel territorio della Toscana e ultimate da non oltre cinque anni. Le categorie in gara sono cinque: opera prima (riservata a progettisti under 40, con premio in denaro di 5.000 euro); opera di nuova costruzione; opera di restauro o recupero; opera di allestimento o di interni; opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione.
Le iscrizioni si apriranno ufficialmente il 9 marzo 2026 e si chiuderanno il 9 maggio 2026.
La giuria di questa edizione vanta nomi di prestigio internazionale: gli architetti Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e il sociologo Giovanni Semi.
La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della mostra con il relativo catalogo sono previste per ottobre 2026.