Il 4 agosto 1944, alle ore 22, sotto gli spalti della mura di Lucca a Porta Elisa, don Aldo Mei venne fucilato da un plotone di SS e sepolto nella fossa che era stato stato costretto a scavarsi con le sue mani.
Martedì 4 agosto 2026, nel giorno in cui ricorre l’82° anniversario della sua fucilazione per mano dei nazisti, Lucca ha reso omaggio alla figura del sacerdote con l’inaugurazione di un murale realizzato sulla facciata della scuola dell’infanzia paritaria che porta il suo nome, in viale Castruccio Castracani.
L’opera, firmata dalle studentesse del Liceo Artistico Passaglia, vuole mantenere viva la memoria di una delle pagine più drammatiche della storia cittadina, trasformandola in un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Il murale invita infatti a riflettere sull’importanza della pace, della solidarietà e della dignità umana, valori che Don Aldo Mei ha testimoniato fino all’estremo sacrificio e che restano ancora oggi di grande attualità.
Non muore l’amore! Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono
Durante la cerimonia è stato ricordato come, negli anni, la comunità lucchese, insieme ai Comuni di Pescaglia e Capannori, alla Provincia e agli istituti scolastici, abbia contribuito a custodire e tramandare il ricordo del sacerdote attraverso iniziative di studio e commemorazione.
“Pur nascendo da un momento tragico come la sua uccisione, il messaggio di Don Aldo Mei continua a parlarci ancora oggi”, è stato sottolineato nel corso dell’inaugurazione.
Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato ai bambini della scuola Don Aldo Mei, che hanno accolto gli ospiti consegnando a ciascun rappresentante delle istituzioni un cartoncino accompagnato da un gesto di gentilezza e riproponendo alcune delle frasi più celebri del sacerdote, trasformando la memoria in un’esperienza di condivisione e speranza.
“Muoio travolto dalla tenebrosa bufera dell’odio, io che non ho voluto vivere che per l’amore! Deus Charitas est e Dio non muore. Non muore l’amore! Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono. Ho già sofferto un poco per loro… È l’ora del grande perdono di Dio! Desidero aver misericordia; per questo abbraccio l’intero mondo rovinato dal peccato – in uno spirituale abbraccio di misericordia. Che il Signore accetti il sacrificio di questa piccola insignificante vita di riparazione di tanti peccati” scrisse Don Aldo Mei a lapis, sulle pagine bianche della copertina del Breviario.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Mario Pardini, gli assessori Simona Testaferrata e Remo Santini, rappresentanti del Comune di Capannori e della Provincia di Lucca, esponenti dell’Arcidiocesi, delle forze dell’ordine, del Teatro del Giglio, oltre alle studentesse autrici del murale, alle insegnanti e ai bambini della scuola.
Le celebrazioni proseguiranno in serata con il tradizionale corteo da piazza San Michele fino al Cippo di Porta Elisa, luogo dell’esecuzione, dove le istituzioni hanno reso omaggio al sacerdote rinnovando il suo insegnamento fondato sull’amore e sul rifiuto dell’odio.
