Un uso più consapevole del web e dei cellullari, senza divieti, ma con responsabilità. È l’obiettivo di “Riconnessione” un patto tra Comune di Firenze e scuole per inserire nei programmi di educazione civica una sezione dedicata a “Cittadinanza digitale, benessere digitale e uso consapevole delle tecnologie”.
Un progetto condiviso, nato da un confronto tra istituzioni e istituti. Sono sei i cardini su cui poggia la proposta: gradualità nell’accesso a smartphone, chat, social e videogiochi online; uso del digitale per finalità educative e didattiche; tutela della privacy, della dignità e del benessere relazionale; comunicazione ordinata tra scuola e famiglia; formazione condivisa; partecipazione attiva degli studenti.
Le azioni per scuole e famiglie
Il principio di fondo è che il digitale integra la didattica, ma non sostituisce la relazione educativa. Compiti, verifiche e valutazioni devono essere comunicati innanzitutto agli studenti in classe e il registro elettronico deve restare uno strumento integrativo. Particolare attenzione viene dedicata alla gradualità nell’accesso al digitale e all’accompagnamento delle famiglie. La supervisione dei dispositivi non è intesa come semplice controllo, ma come protezione e responsabilità educativa. Si sottolinea la centralità del diario, quaderno e strumenti tradizionali, limitando i compiti online e il ricorso frequente a dispositivi connessi.
Il possesso di uno smartphone personale non deve essere indispensabile per svolgere le attività scolastiche. Le indicazioni dovranno essere applicate in modo inclusivo e personalizzato: per gli alunni con disabilità o DSA, dispositivi e strumenti compensativi possono infatti rappresentare risorse necessarie, secondo quanto previsto dai rispettivi percorsi educativi e didattici.
Un capitolo specifico riguarda la comunicazione tra scuola e famiglia, che dovrà essere chiara, programmata, reciproca e rispettosa dei tempi di vita. Le scuole potranno individuare fasce orarie per comunicazioni e aggiornamento del registro, evitando, salvo effettive urgenze, messaggi durante il fine settimana, nei giorni festivi e nelle ore serali. Lo stesso principio varrà per le famiglie nei rapporti con docenti, dirigenti e uffici scolastici. Le comunicazioni digitali non devono sostituire colloqui e momenti di confronto diretto.
La prima iniziativa comune sarà “Febbraio, il mese per riconnetterci”, un mese dedicato al rafforzamento delle relazioni in presenza. Ogni scuola potrà scegliere autonomamente tempi e modalità.
Nella scuola dell’infanzia spazio a gioco, movimento, letture e attività espressive; nella primaria a creatività, arte, musica, teatro, sport, lettura e lavoro cooperativo; nella secondaria a percorsi su smartphone, social, reputazione online, gestione del tempo digitale, privacy, cyberbullismo e relazioni online. Gli studenti saranno coinvolti direttamente nella progettazione, con la possibilità di realizzare campagne, podcast, slogan, articoli e materiali di prevenzione.