Nello storico Palazzo della Mercanzia, n piazza della Signoria a Firenze, Gucci ha riaperto la sua sede storica inaugurando una nuova mostra, un allestimento che si fa museo immersivo, set cinematografico, ma anche archivio, pubblico e privato. Si chiama “Gucci storia”: un percorso che, seguendo la visione del nuovo direttore artistico Demna, reinterpreta la storia del marchio e il legame con Firenze.
Demna rilegge oltre un secolo di identità del brand attraverso un percorso immersivo e stratificato. L’allestimento infatti sembra moltiplicato: ambienti diversi per tono e linguaggio si susseguono lungo i due piani dell’edificio trecentesco, costruendo una narrazione che intreccia memoria, sperimentazione e visione contemporanea. Un racconto per immagini di Firenze e della Maison che restituisce il legame profondo tra Gucci e le sue radici.
Nella Galleria, le pareti rivestite in tessuto accolgono i ritratti della collezione “La Famiglia”, prima espressione del lavoro di Demna per la Maison, immortalata dall’artista Catherine Opie. Accanto, la sala degli Arazzi rilegge con ironia e linguaggi rinascimentali i 105 anni della Maison. Quattro scene raccontano l’ascesa di Guccio Gucci, dagli esordi come facchino al The Savoy fino alle visioni dei direttori creativi che si sono succeduti, culminando in una rappresentazione dello stesso Demna intento a modellare il futuro del brand. La sala Archivio, ispirata agli archivi di storia naturale, si sviluppa come un sistema di cassetti da aprire che rivelano oggetti insoliti, dalle borse da tennis ai kit da barba, fino ai foulard e ad altri manufatti curiosi. Un omaggio all’estetica Gucci, tra visione e innovazione.
Nella sala Cinema scorrono filmati e contenuti che traducono in immagini la visione del direttore creativo, mentre uno spazio dedicato ospita la campagna Generation Gucci. A chiudere il primo livello, una lettera scritta a mano da Demna, pensata come soglia simbolica verso il suo debutto creativo.
Tra i momenti più significativi del percorso c’è la sala Manifattura, dove passato e futuro dialogano apertamente. Da un lato, la Bamboo 1947, la Jackie 1961 e la Horsebit 1953 le borse più iconiche della Maison, reinterpretate attraverso i decenni, raccontano lo spirito dei tempi e insieme rendono omaggio alle proprie origini e alla propria storia, raccontano la tradizione artigianale radicata nei laboratori storici fiorentini; dall’altro, un ambiente sperimentale introduce processi innovativi, con bracci robotici impegnati a testare la resistenza dei materiali, evocando le pratiche dell’ArtLab Gucci. Da piccolo negozio di articoli di valigeria a vera e propria Maison di moda, Gucci offre uno sguardo ai ricordi significativi che hanno segnato i diversi decenni della sua storia, dallo stile disinvolto degli anni ’60 alla perfezione sartoriale degli anni ’70: i look esposti in questa sala sono la rappresentazione visiva delle tappe più importanti nella storia della Maison e dell’identità stilistica di Gucci attraverso i decenni.
Salendo al secondo piano, il racconto si amplia alla storia del prêt-à-porter: manichini sospesi mettono in scena oltre sessant’anni di evoluzione stilistica, attraversando le visioni di direttori creativi come Tom Ford e Alessandro Michele.
Tra le sale più suggestive spicca la stanza della Verità, ricostruzione fedele di uno spazio leggendario degli anni Ottanta. Si dice infatti che pochi ospiti selezionati ricevevano chiavi dorate per accedere a questo ambiente segreto sopra il negozio di New York, dove arte, cultura e retail d’alta gamma si intrecciavano: uno spazio accessibile solo su invito, per vedere opere rare e pezzi unici. L’allestimento di palazzo Gucci ne rievoca l’atmosfera, trasformando il mito in esperienza tangibile.
Il percorso si chiude con l’Oracolo, installazione interattiva che invita il visitatore a interrogare simbolicamente l’universo Gucci attraverso una serie di risposte possibili. Un’installazione he suggella il senso complessivo del progetto: un’identità aperta, in divenire, costruita nel dialogo continuo tra passato e futuro e indissolubilmente legata a Firenze.