Il cielo estivo sopra la Toscana ha regalato ieri, mercoledì 12 agosto, un momento di autentica suggestione durante le prime ore della sera. In coincidenza con il tramonto, la Luna ha iniziato a scalzare progressivamente il disco solare, offrendo anche nella nostra regione un’eclissi parziale di notevole impatto visivo.
Sebbene in alcune aree la foschia e le nuvole abbiano provato a nascondere la scena, la magia dell’allineamento si è rivelata appieno, radunando sui litorali, nelle piazze e nei punti panoramici di colline e montagne tantissimi curiosi e appassionati. Un evento vissuto da molti come un appuntamento imperdibile, considerando che un fenomeno di questa portata visibile dal continente europeo mancava da ben ventisette anni.
Le immagini
A pubblicare sui social un fantastico contributo è stato il fotografo Andrea Dani che ha immortalato l’eclissi sul lungomare di Livorno.
Un’atmosfera così speciale si è verificata sempre lungo la costa toscana, anche a Marina di Pisa come si evince dal post su Facebook di gas_photo.
Foto suggestive arrivano anche dai 1000 metri di Vallombrosa: la montagna anche questa vota ha regalato emozioni uniche grazie agli scatti di Giancarlo Bracaglia.
Tantissime persone hanno invece ammirato questo momento dal Monte Gomito, gruppo montuoso dell’Appennino tosco-emiliano nel Comune di Abetone e Cutigliano.
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Le foto dalla Spagna di Fabio Longaron
Se in Toscana il fenomeno è stato parziale, c’è chi dalla nostra regione si è messo in viaggio per non perdersi lo spettacolo della totalità. È il caso di Fabio Longaron, noto “influencer del meteo” versiliese, che ha raggiunto il cuore della Spagna per vivere e documentare l’esperienza del “Sole nero”.
Il fenomeno
Dal punto di vista scientifico, l’evento ha rappresentato un momento fondamentale per la comunità astronomica internazionale e nazionale. Mentre lungo la stretta fascia della totalità — che ha attraversato Groenlandia, Islanda e Spagna — il Sole è stato completamente oscurato rivelando l’involucro della corona solare, dall’Italia e dalla Toscana il fenomeno è stato visibile in forma parziale.
Studiare la corona solare durante le eclissi permette di comprendere le origini del meteo spaziale, delle aurore polari e delle tempeste geomagnetiche che possono influenzare i satelliti e le reti di comunicazione.
All’evento hanno partecipato attivamente anche le università, coinvolte in missioni di ricerca e nello sviluppo di strumenti d’avanguardia per l’analisi del campo magnetico solare. Per chiunque abbia alzato lo sguardo al cielo, inoltre, la serata ha fatto da perfetto apripista allo spettacolo estivo delle Perseidi, le celebri stelle cadenti.