Peccioli, il comune pisano nominato il più amato d’Italia nel 2024, si contenderà con Pisa, e con la sua Torre, il titolo per il territorio della Valdera da cui godere della vista panoramica più bella. All’interno del campanile della Chiesa di San Verano, opera ottocentesca dell’ingegnere Luigi Bellincioni, sarà infatti realizzato un ascensore panoramico da cui ammirare tutta la valle circostante.
L’ascensore panoramico, un unicum in Italia
Finanziato con 500 mila euro del bilancio di previsione 2025-2027 , il progetto dell’ascensore rientra nel piano di interventi che l’amministrazione di Peccioli porta avanti per valorizzare il proprio patrimonio culturale, favorendo interventi diretti per la conservazione e la fruizione da parte dei cittadini degli edifici e degli spazi cittadini.
Con questa nuova realizzazione, infatti, sarà valorizzato anche il campanile che ospiterà l’ascensore e da cui gli utenti potranno godere di una vista mozzafiato sull’intero paesaggio che circonda il colle pecciolese, sfidando la veduta offerta dalla Torre di Pisa.

La struttura avrà pareti vetrate ed è in linea con la politica di inclusione e di abbattimento delle barriere architettoniche promossa dall’amministrazione cittadina, particolarmente attenta al tema del turismo accessibile (che è valso al borgo anche il conferimento della bandiera Lilla).
Una volta realizzato, inoltre, l’ascensore varrà a Peccioli un altro primato: sarà il primo in un campanile storico all’interno di un borgo . In Italia, infatti, sono poche le torri campanarie storiche dotate di ascensore e quelle esistenti, come il campanile di San Marco a Venezia, si trovano quasi tutte in grandi città o contesti turistici metropolitani, nessuna in borghi come quello toscano.
Il modello Peccioli
Non è la prima volta che il borgo toscano fa parlare di sé a livello nazionale e internazionale per le scelte di promozione e valorizzazione turistica, scelte che hanno portato a grandi risultati: sono 200 mila i turisti che ogni anno arrivano da ogni parte del mondo per visitare il borgo .
La natura ha sicuramente dotato il luogo di bellezza paesaggistica, ma Peccioli è si è affermato per la capacità di coniugare tradizione e innovazione e oggi è famoso anche per essere un centro d’arte contemporanea con opere d’arte dislocate nel suo museo diffuso e finanziate grazie a quello che per molti è noto come il “sistema Peccioli”, ovvero un modello di economia circolare e di sostenibilità che, partendo dalla discarica, ha permesso investimenti in arte e cultura.
Una discarica diventa arte
Nel nostro viaggio alla scoperta dell’attrattività di questo borgo partiamo proprio dalla discarica dove oggi ha trovato casa l’Anfiteatro Triangolo Verde, realizzato con materiali eco-compatibili, sede di concerti e di installazioni artistiche permanenti e che dal 2011 è abitato da dei “giganti”, sculture alte dai 5 ai 9 metri, che rappresentano figure umane creati dal gruppo Naturaliter.

Un museo a cielo aperto
Giganti e non solo. Sono infatti circa 70 le opere d’arte che accompagnano i turisti tre le vie del borgo, ad accoglierli, all’ingresso di Peccioli, “Il cielo accanto”, stampa, anche questa gigante, realizzata nel 2017 da Vittorio Corsini che raffigura tre cieli con tre moduli identici, disposti in sequenza uno di fianco all’altro, riscrivono il paesaggio presentando un cielo con gradazioni di colore che vanno dal bianco al blu intenso.
È solo una delle tante opere che potremmo citare, menzionata per dare l’idea dell’apertura del borgo verso ciò che è contemporaneità e modernità.
Il MACCA, il museo d’arte contemporanea a cielo aperto di Peccioli, infatti, non ha un ingresso, non ha un tornello da superare, riunisce in uno spazio senza pareti il lavoro di artisti e artiste che nel tempo sono stati invitati a sviluppare progetti in sintonia con il territorio pecciolese.

Il centro storico tra tradizione e innovazione
Nell’attesa che l’elevatore dentro campanile di San Verano sia pronto (forse in estate), già ora è possibile salire sulla terrazza panoramica del Palazzo Senza Tempo, a firma di Mario Cucinella Architects, per apprezzare il borgo medievale anche da un punto di vista architettonico, scoprendo le influenze etrusche, romane fino al rinascimento.
Perché a Peccioli tutto dimostra che tradizione e innovazione possano creare inneschi armoniosi e di successo: da una parte la chiesa della Madonna del Carmine risalente al 1642, dall’altra Endless Sunset, opera realizzata da Patrick Tuttofuoco nel 2020 per valorizzare la passerella che collega il centro storico alla parte nuova del paese.
Il segreto del fascino di Peccioli sta proprio in questo. L’ascensore panoramico, di prossima realizzazione, farà fare un passo ulteriore al borgo confermando come l’arte, grazie ad una gestione oculata della cosa pubblica, possa essere uno strumento di crescita identitaria e turistica.