La paura non è soltanto un genere narrativo, ma un’eredità che si tramanda, si trasforma e torna a interrogare il nostro presente. Nel giorno di apertura della sessantesima edizione di Lucca Comics & Games (28 ottobre – 1° novembre 2026), che ha scelto non a caso come tema portante Legacy, l’attenzione si accende su uno dei miti pop più amati della cultura italiana: Dylan Dog.
Mercoledì 28 ottobre, alle ore 13.30, l’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (Piazza San Martino, 7) farà da cornice all’incontro “Tutte le forme della paura. Quarant’anni di Dylan Dog. La paura come eredità: due modi di raccontarla”.
L’appuntamento rientra nella IX edizione della rassegna IDENTITIES. Leggere il contemporaneo, promossa dall’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS con il contributo di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Lucca Comics & Games e Tram di Firenze S.p.A., ed è inserito all’interno del progetto speciale della Regione Toscana La Toscana delle Donne.

Un confronto tra horror seriale e fumetto d’autore
Al centro dell’iniziativa il dialogo tra due tra le più importanti e apprezzate autrici del panorama fumettistico e letterario contemporaneo, impegnate nell’esplorazione del brivido da prospettive complementari: Paola Barbato e Alice Milani. Paola Barbato, prima sceneggiatrice donna a firmare le storie dell’Indagatore dell’Incubo creato nel 1986 da Tiziano Sclavi per Sergio Bonelli Editore, incarna la costruzione metodica e psicologica della tensione: il brivido come strumento d’indagine del corpo, dell’identità e delle fragilità umane. Barbato, autrice anche di celebri thriller letterari tra cui Mani nude (da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Mauro Mancini), torna sulla testata bonelliana proprio in occasione del quarantennale dell’iconico personaggio.
La pisana Alice Milani, tra i nomi più incisivi del graphic novel biografico e d’autore (autrice di opere dedicate a Marie Curie, don Lorenzo Milani e alla matematica Sofia Kovalevskaja) e già protagonista della mostra “Esplorazioni” promossa da La Toscana delle Donne, affronta invece la paura calata nella realtà: dallo spaesamento esistenziale dei più piccoli di fronte al diverso, come nel suo ultimo libro Nel Paese degli Inuit, alle barriere sociali, culturali e di genere incontrate dalle donne nella storia.

Il ruolo delle donne e la lettura critica del presente
Dalla regia della tavola al ritmo tra vignette e silenzi, fino alle contaminazioni con il cinema e la narrativa, il confronto metterà a fuoco cosa si eredita dai maestri della paura, cosa si tradisce e cosa si reinventa per le nuove generazioni di lettori. L’evento si inserisce nell’area Dare Voce di IDENTITIES, sezione pensata per riflettere su lavoro, diritti e identità al femminile. Attraverso la voce e il talento di Barbato e Milani, la rassegna e la Regione Toscana restituiscono la fotografia di un settore – quello del fumetto d’autore e di genere – in cui le autrici hanno conquistato e continuano a consolidare uno spazio fondamentale. Un percorso che riprende il filo del dibattito avviato lo scorso marzo al Palagio di Parte Guelfa a Firenze, rilanciandolo nel cuore pulsante del festival lucchese.