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Vino, un museo e un ristorante nel futuro di Enoteca Italiana Siena

Dopo il fallimento del 2017 il marchio è stato acquisito da una cordata di imprenditori, ora vincitrice del bando per gestire lo storico edificio

La Fortezza di Siena - © Comune di Siena

Rinasce l’Enoteca Italiana Siena con un museo del vino multimediale e multisensoriale, un ristorante, una sala convegni e uno spazio fieristico-espositivo. Il mondo del vino tricolore ritrova la sua casa in Fortezza. Un vero e proprio hub del vino la cui apertura, se non sorgeranno intoppi, è annunciata per il marzo del 2025.

Il progetto di Enoteca Italiana Siena è stato presentato dopo l’assegnazione in concessione dei bastioni San Francesco e San Filippo della Fortezza Medicea per il rilancio dello storico marchio. Insomma si riparte da dove tutto era iniziato oltre 90 anni fa. In programma mostre, degustazioni e visite guidate a tema vino.

L’arrivo di una cordata di imprenditori

A credere nel rilancio di Enoteca Italiana Siena una cordata di imprenditori guidati dall’amministratore delegato Elena D’Aquanno. Tra i protagonisti del progetto pure Mario Valgimigli, l’enologo Jacopo Vagaggini, l’agronomo Rosanna Zari, Elisa Romei e l’architetto Paolo di Zanna.

La società EIS si è aggiudicata il bando per la concessione della Fortezza senese. Per l’inaugurazione, nella primavera del 2025, ci sarà una grande esposizione nel bastione San Francesco. Sarà realtà per quella data pure il museo multimediale dove degustare i migliori vini.

“Finalmente Enoteca riprende vita. Come? Con un progetto che ha come obiettivo di base non disperdere il patrimonio di conoscenze e di storia di Enoteca Italiana e per restituire un ruolo di primaria importanza a Siena e al suo territorio nel mondo del vino e dell’agroalimentare italiano. A Siena, con Siena e per Siena”, ha detto D’Aquanno durante la presentazione in Camera di Commercio a Siena.

Lo staff di EIS – Enoteca Italiana Siena

Siena punto di riferimento per il vino

Secondo le intenzioni di EIS Siena tornerà a essere un punto di riferimento per conoscere la cultura vitivinicola. Un luogo di formazione e di informazione sulle varie tipologie di vini, le aziende del territorio, offrendo la possibilità di visite in azienda.

EIS ambisce a tornare ad essere un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale attraverso sinergie a livello privato e pubblico (regioni ed enti di promozione) e altre realtà importanti, e l’apertura di “filiali” in altre città italiane – aperte interlocuzioni con Milano, Napoli, Roma e Venezia – e anche all’estero” ha aggiunto l’amministratrice.

EIS, pur non essendo più un ente pubblico, ma un soggetto privato, vuole conquistarsi un ruolo sul campo attraverso “collaborazioni prestigiose, ritagliandosi un profilo da “centro studi”, formando competenze, dando un servizio e contenuti utili alle aziende private e a strutture/enti pubblici. Finalità pubbliche con il passo del privato”, ha concluso l’amministratrice.

Il progetto all’interno della Fortezza Medicea

Il progetto di rilancio prevede il recupero degli ambienti della Fortezza Medicea in parte ad uso commerciale ed in parte ad uso sociale e culturale. Nel piano seminterrato del Bastione San Francesco approfittando degli ampi spazi sarà realizzato il Museo del Vino, con percorso multimediale e sensoriale. Ci saranno esposti i vini che giungono da tutto il territorio nazionale, divisi per regioni italiane e i totem restaurati che raccontano la geografia enologica nazionale.

L’accesso all’enoteca sarà attraverso la scala monumentale, al piano terra ci saranno una hall principale, un ristorante con posti a sedere all’interno e in terrazza, un’enoteca. Saranno inoltre esposte mostre fotografiche e pittoriche temporanee. Tra i pezzi forti lo storico espositore di vino che racconta la prima Mostra Mercato dei Vini Tipici d’Italia del 1933.

Il Bastione San Filippo sarà destinato a fiere, esposizioni, eventi. Non solo allestimenti fieristici temporanei, pure permanenti. Inoltre eventi culturali e divulgativi di rilievo nazionale.

Novant’anni di storia e di vino

La Fortezza Medicea di Siena che a partire dagli anni Sessanta ha ospitato l’unica enoteca italiana gestita da un ente statale riparte dopo il fallimento del 2017. L’anno scorso era stato acquistato il marchio Enoteca Italiana Siena, poi la cordata di imprenditori privati, guidati dalla campana Elena D’Aquanno, ha vinto il bando.

Il rendering dell’Enoteca Italiana Siena

Siena tornerà quindi a svolgere un ruolo centrale nella promozione della cultura enoica del Belpaese. Enoteca Italiana era stata fondata con regio decreto nel 1933. All’inizio era una mostra mercato dei vini tipici d’Italia e solo dagli anni Sessanta si era trasformata in Enoteca Italiana.

Una lunga e prestigiosa storia che si era interrotta nel 2017. A distanza di sette anni la ripartenza grazie alla cordata di imprenditori rappresentati da Elena D’Aquanno, insieme a Il Girasole Srl, Vini di Toscana, l’azienda agricola Mulinum.

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