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“Su e giù dal palco con Vasco: il mio anno in tour col Blasco”

L’affettuoso ricordo del chitarrista fiorentino Riccardo Mori per il compleanno del Comandante

Il chitarrista Riccardo Mori

Un anno impossibile da dimenticare, sul palco con Vasco su e giù per l’Italia di fronte a folle oceaniche, addirittura da record. Il chitarrista fiorentino Riccardo Mori, protagonista dell’omaggio al Piazzale Michelangelo per i 70 anni del Comandante, di aneddoti e ricordi di quell’anno, il 2004, in cui ebbe l’onore e il piacere di calcare lo stesso palco con il Blasco ne ha tanti.

Ho un ricordo meraviglioso di lui. Grazie a Vasco ho realizzato il sogno di ogni musicista: suonare nei più grandi stadi e palazzetti, con un impianto da favola e di fronte a un pubblico entusiasta – ammette Mori -. Di Rossi conservo un ricordo bellissimo non solo per la grande rockstar che è, ma per la sua umanità. E’ una persona semplice, attenta agli altri, gentile e rispettosa. Mi ha sempre fatto sentire a mio agio. Un grande anche dal punto di vista umano, poi certo sul palco ha quel qualcosa in più: un carisma che hanno in pochi e che fa la differenza”.

Riccardo Mori

Di quel 2004 in tour con Vasco Mori ricorda i concerti negli stadi più importanti: a San Siro per due volte, all’Olimpico, all’Heineken Festival con 150mila persone in platea.

C’è una data di cui conserva un ricordo splendido: “Era un concerto gratuito che Vasco volle regalare al Sud e quindi decise di esibirsi a Catanzaro a fine settembre 2004. Un live che venne seguito in diretta da Italia Uno e che doveva essere una sorta di “Woodstock del Sud”, poi ribattezzato da Vasco come “Vascstock”. Secondo la questura c’erano oltre 400mila persone presenti. Purtroppo i collegamenti erano proibitivi e per raggiungere il luogo del concerto, arrivammo in elicottero scendendo dietro il palco“. In perfetto stile “Gli spari sopra“.

Per l’omaggio al piazzale Michelangelo è stato scelto come brano più rappresentativo per Vasco, forse anche per l’orario mattutino del live set, “Albachiara“. Personalmente Mori, pur nell’imbarazzo della scelta tra tanti pezzi belli scritti dal Comandante, ha un debole per “Sally”: “una canzone che ha tre marce in più rispetto a tanti altri brani“.

Sull’idea dell’omaggio al Piazzale, Mori sottolinea che è “un gesto venuto dal cuore, nato come segno d’amore per Vasco“. Firenze è con il Blasco e non vede l’ora di tornare ad assistere a uno dei suoi concerti in città.

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