Attualità/

Tennis, in Australia si parla tanto toscano: da Musetti alla Trevisan passando dall’uomo del giorno, Flavio Cobolli

E’ in corso a Melbourne l’Australian Open, uno dei quattro tornei annuali di tennis del Grande Slam. I risultati che i nostri atleti stanno ottenendo nel primo turno non fanno che confermare il momento d’oro del tennis italiano. La Toscana è presente con più di un atleta

Flavio Cobolli dopo la vittoria contro Nicolas Jarry - © Atp tour Facebook

Una notte da sogno quella appena trascorsa per il tennis italiano. La ciciliegina l’ha messa Flavio Cobolli che in cinque durissimi set questa notte ha firmato un’impresa battendo la testa di serie e numero 18 del ranking Nicolas Jarry. In pochi avrebbero scommesso sul successo di Cobolli ma il giovane tennista ci ha creduto fino alla fine e dopo un 6-4 3-6 6-3 2-6 7-5 ha portato a casa, in 4 ore, la sua prima vittoria in un torneo Slam e si è qualificato per il secondo turno.

Classe 2002, cresciuto a Roma, Cobolli è nato a Firenze prima di trasferirsi nella capitale dove ha iniziato a scrivere il suo futuro. E se fino a ieri la sua presenza agli Australian Open era passata pressoché inosservata, oggi tutti parlano di lui e di quella sincera ed esplosiva gioia sprigionata dopo aver chiuso il quinto set.

I toscani in Australia

In questi giorni a Melbourne si respira molta Toscana. Oltre a Cobolli (che ad onor del vero a Firenze ha vissuto solo un anno) sono toscani il carrarino Lorenzo Musetti (testa di serie 25) che ha battuto in quattro set il francese Benjamin Bonzi, Jasmine Paolini lucchese di Bagni di Lucca, numero 31 del ranking mondiale che all’esordio agli Australian Open ha battuta in una gara molto convincente Diana Shnaider, e Martina Trevisan, fiorentina classe 1993 che debutterà questa notte (ore 1 del 16 gennaio) contro Renata Zarazua.

La rivincita di Martina Trevisan

Quella di Martina Trevisan è una storia nella storia. La fiorentina, classe 1993, in Australia cerca il riscatto. Lei che si è fatta conoscere al mondo del tennis giovanissima, un prodigio. Poi lo stop. Quattro anni per tornare a riprendersi la propria vita, farsi aiutare, accettare e sconfiggere l’anoressia, rallentare i ritmi e tornare a respirare. La passione mai assopita l’ha colta (ancora) mentre allenava giovani e adulti al circolo del tennis di Pontedera. Di lì la lenta e umile risalita per recuperare le posizioni perdute negli anni di stop. A Melbourne cerca la rivincita dopo un 2023 non all’altezza dei suoi sogni.

I più popolari su intoscana