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Toscana architetture 2000-2025: 70mila euro dalla Regione per il progetto della Fondazione Michelucci

In programma da luglio a dicembre mostre, visite guidate, incontri e attività formative dedicato al patrimonio architettonico contemporaneo della Toscana

Il sostegno della Regione per la Fondazione Michelucci

La Regione Toscana conferma il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e dell’architettura contemporanea sostenendo il progetto della Fondazione Giovanni Michelucci “Toscana architetture 2000-2025”, un programma di mostre, visite guidate, incontri e attività formative dedicato al patrimonio architettonico contemporaneo della regione.

Per la realizzazione del progetto, la Regione ha stanziato un contributo di 70mila euro a favore della Fondazione Michelucci. Il programma culturale, che si svolgerà da luglio a dicembre, punta a raccontare venticinque anni di architettura contemporanea in Toscana attraverso opere, luoghi e progettisti che hanno trasformato il paesaggio urbano, produttivo e sociale del territorio regionale.

L’iniziativa rientra tra gli obiettivi del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026, nell’ambito del progetto regionale “Valorizzazione e promozione della cultura, fra tradizione e sviluppo innovativo”, con particolare attenzione al sostegno e alla promozione dell’arte contemporanea. Stamani nella delle Esposizioni di palazzo Strozzi Sacrati è stato delineato il progetto. E’ intervenuta l’assessora alla cultura Cristina Manetti , la presidente della Fondazione Maria olivia Scaramuzzi e la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti.

“La Fondazione Michelucci – ha spiegato l’assessora alla cultura della Toscana Cristina Manettiè un punto di riferimento nel panorama dell’architettura, non solo fiorentino e toscano, ma italiano. Abbiamo deciso di avviare con la Fondazione un percorso di rilancio, in una fase nuova, con una nuova presidenza e un nuovo Cda. Siamo quindi contenti di ripartire insieme con questo progetto, che vuole coinvolgere tutto il territorio regionale attraverso l’architettura: partendo dal lavoro di Michelucci, ma estendendo lo sguardo all’architettura in Toscana, con percorsi e progetti che riguardano anche i nostri spazi, da Palazzo Strozzi Sacrati allo Studio Savioli al Galluzzo. L’obiettivo è raccontare e animare la Toscana nel tempo attraverso l’architettura, che è certamente un linguaggio culturale fondamentale”.

Il programma di “Toscana architetture 2000-2025”

In programma quindi mostre fotografiche, itinerari guidati, workshop, conferenze e attività formative coinvolgeranno cittadini, studenti, professionisti e operatori culturali [/marrk]in un percorso diffuso sul territorio regionale, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza del valore culturale dell’architettura contemporanea.

Tra gli appuntamenti principali figurano le visite guidate in edifici simbolo dell’architettura contemporanea toscana – dal Centro Pecci di Prato al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, fino alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia e al complesso Prada di Valvigna – oltre a due mostre previste a Firenze negli spazi di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati e dello Studio Savioli al Galluzzo. Il progetto rappresenta la prosecuzione del percorso di ricerca e valorizzazione avviato dalla Fondazione Michelucci insieme alla Regione Toscana già dagli anni Novanta, con l’obiettivo di costruire un osservatorio permanente sull’architettura moderna e contemporanea toscana. “La Toscana del III millennio. 25 anni di architettura contemporanea” – si legge nella documentazione regionale – intende valorizzare e diffondere un patrimonio architettonico che costituisce una significativa espressione culturale e identitaria della Toscana contemporanea

“Ringrazio i miei predecessori per la collaborazione con la Regione Toscana in questa rassegna che rappresenta un passaggio nel percorso di ricerca e valorizzazione dell’architettura contemporanea – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, neo presidente della Fondazione Michelucci –. Oggi sentiamo la necessità di osservare con maggiore attenzione quanto è stato realizzato negli ultimi venticinque anni: un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti nel modo di progettare, costruire e vivere gli spazi. Le occasioni proposte in questo programma offrono strumenti di lettura capaci di avvicinare pubblici diversi e di far emergere il valore culturale delle opere che contribuiscono a definire l’identità della Toscana”.

“Questa iniziativa – ha detto la sindaca di Fisole Cristina Scaletti – ci invita a guardare l’architettura contemporanea non come semplice trasformazione fisica dello spazio, ma come strumento attraverso cui una comunità interpreta il proprio modo di abitare il territorio. Le architetture raccontate in questa rassegna parlano infatti di scuole, teatri, luoghi della cultura, spazi pubblici, interventi di rigenerazione urbana: luoghi vivi, attraversati ogni giorno dalle persone, dalle relazioni e dalle esigenze della società contemporanea.”

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