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Turismo, alla Bit di Milano le bellezze della Toscana diffusa

La Regione presenta la propria offerta turistica raccontando territori, tradizioni e esperienze nuove. Un approccio che integra strumenti digitali, lettura dei dati e storie legate alle tradizioni locali, enogastronomiche e artigianali

Bit 2026

Alla Bit di Milano la Toscana presenta la propria offerta turistica raccontando territori, tradizioni, esperienze nuove. Un approccio che integra strumenti digitali, lettura dei dati e storie per rispondere a un mercato che cambia. Lo stand della Regione Toscana (Pad. 11 | M23 M41 P24 P42), coordinato da Toscana Promozione Turistica,  si conferma un laboratorio di narrazione territoriale dove l’eredità del passato ispira strategie del futuro.

Si parte da Fondazione Sistema Toscana che ha fatto il punto sullo stato dell’arte dell’accoglienza regionale attraverso la lente dei centri di informazione turistica. Le informazioni raccolte sul campo sono state presentate nel primo panel della giornata di apertura del 10 febbraio e hanno evidenziato il comportamento dei visitatori italiani e internazionali, delineando il profilo di un turista sempre più interessato a esperienze personalizzate e legate ai contesti locali.

La digitalizzazione dei processi di accoglienza, come ha sottolineato l’assessore regionale all’economia, agricoltura e turismo, Leonardo Marras, è diventata il pilastro per una governance del turismo consapevole. Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana, e Stefano Cannas, referente di Visittuscany, hanno illustrato i risvolti tecnici e strategici del lavoro svolto negli ultimi mesi.

L’attenzione è stata dedicata in particolare a Make IAT, lo strumento innovativo messo a disposizione degli Uffici di Informazione e Accoglienza turistica della regione. Durante il panel è stato mostrato come la piattaforma abbia permesso di profilare i turisti in tempo reale, individuando provenienza e bisogni, fornire informazioni personalizzate e permettere ai territori di gestire la promozione delle attività sul sistema regionale.

La vera novità riguarda però lo strumento di intelligence turistica che permette di trasformare le informazioni raccolte in strategie concrete, offrendo agli amministratori e agli operatori una visione delle tendenze emergenti.

La Toscana delle eccellenze

Dai numeri ai territori, al pratimonio di tradizioni culturali e artigianali che rendono unica la Toscana diffusa. Lo Regione ha portato le sue eccellenze.

È stato presentato l’Atlante degli itinerari della Toscana Artigiana, uno strumento che organizza in modo sistemico i distretti manifatturieri regionali. Il percorso attraversa l’intera Toscana, dalle botteghe orafe di Firenze e Arezzo alla ceramica di Montelupo Fiorentino e alla porcellana di Sesto Fiorentino, dal marmo di Carrara all’alabastro di Volterra, fino al cotto di Impruneta, al cristallo di Colle Val d’Elsa, al tessile di Prato, alla carta di Pescia e alla pelle di Santa Croce sull’Arno.

Spazio anche ai 90 anni di MIDA, la Mostra Internazionale dell’Artigianato, che si conferma come osservatorio di riferimento per un comparto che integra antichi saperi e tecnologie avanzate.

Nell’anno della proclamazione della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, la Toscana si presenta forte della sua cultura gastronomica basata su sostenibilità, rispetto della stagionalità e valorizzazione delle produzioni locali. Il riconoscimento si integra con i 17 siti toscani già tutelati dall’Unesco e rafforza l’offerta per un turismo enogastronomico sostenibile.

 

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