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© Francigena Bike Adventure

Viaggi /L'iniziativa

Via Francigena: con Detour nuovi percorsi in Toscana per sostenere il turismo lento e i territori

Presentati oggi a Firenze i progetti finanziati dal piano di attività triennali sui cammini: tre coinvolgono le province toscane, da Pietrasanta a Radicofani. Giani: “La Toscana diffusa è anche questo cammino”

La Via Francigena diventa laboratorio di innovazione, sostenibilità e sviluppo dei territori. A Firenze nella sede della Regione Toscana sono stati presentati i progetti italiani vincitori di Detour, il programma finanziato dall’Ue con 3 milioni di euro e dedicato ai cammini, pensato per sostenere le piccole e medie imprese che vivono e lavorano lungo questi itinerari. Un’occasione per trasformare il turismo lento in una leva di crescita, valorizzando esperienze, comunità e percorsi meno conosciuti.

Tre progetti coinvolgono la Toscana

Tre degli otto progetti collaborativi italiani sulla Francigena presentati oggi, con contributi fino a 25mila euro ciascuno, coinvolgono direttamente il territorio toscano: dal confine con la Liguria a Sarzana e Pietrasanta fino a Siena, Castiglione d’Orcia e Radicofani. Altri interessano più da vicino l’Emilia Romagna e il Lazio.

I progetti premiati spaziano dagli ‘orti a staffetta’ alla creazione di tour locali per rivitalizzare tratti deboli meno attrattivi, da proposte per trattenere i viaggiatori qualche giorno in più a pacchetti di trasporto bagagli, dall’innovazione digitale e lo storytelling con podcast alla rigenerazione territoriale, dal termalismo all’accessibilità, dal rapporto con le comunità locali alle ippovie e le biciclette. In tutti sono 33 i progetti che riceveranno un finanziamento all’interno del programma Detour.

I protagonisti degli otto progetti italiani di Detour

“La promozione della Toscana diffusa passa anche dalla Via Francigena e da progetti come questi che si rivolgono a piccole e medie imprese. Sono lo strumento giusto” sottolinea il presidenza della Toscana, Eugenio Giani.

“Questi progetti e l’iniziativa di oggi raccontano una bella storia” evidenzia Alessio Spinelli, consigliere politico del presidente Giani candidato a ricoprire il ruolo di vice presidente vicario dell’Associazione Europea Vie Francigene, nomina che sarà ratificata nel corso dell’assemblea generale 2026 che si terrà dal 22 al 24 ottobre ad Avigliana, nel torinese. “Questo bando – prosegue – mira a dare sostegno alle piccole e medie imprese, a chi deve noleggiare biciclette, a chi deve dare ospitalità, a chi deve curare enogastronomia e ristoro. Il turismo lento non è sicuramente da mettere in secondo piano rispetto a quello veloce”.

Il cammino più antico d’Europa

La via Francigena è uno degli itinerari più antichi d’Europa, un trattato documento nel 990 dc dall’arcivescovo Sigeric che da Canterbury in Inghilterra fino a Roma misura circa tremiladuecento chilometri ed attraversa cinque nazioni, sedici regioni e oltre seicento comuni, a cui si aggiunge il suo prolungamento moderno fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, dove anticamente i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa. Un cammino che parlo molto d’Europa, certificato nel 1994 come itinerario culturale dal Consiglio d’Europa e che rappresenta un motore di sviluppo sostenibile per le aree rurali.

In Toscana il percorso entra dal Passo della Cisa e arriva fino a Radicofani: 400 chilometri suddivisi in 16 tappe, che attraversano borghi, città, colline e paesaggi in alcune delle zone più suggestive del territorio.

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