Presentato il programma formativo e culturale della Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino, il centro di ricerca e formazione sulla ceramica che accoglie allievi e professionisti a livello nazionale e internazionale. Il centro si trova all’interno del distretto della ceramica, accanto al Museo della Ceramica, al Centro Ceramico Sperimentale nell’area del progetto Fabbrica Innovazione, all’Archivio Museo Bitossi e alla rete dei produttori della ceramica di Montelupo.
Oltre 35 percorsi i formativi calendarizzati, rivolti sia a chi si avvicina per la prima volta alla ceramica sia a professionisti interessati ad approfondire tecnica, ricerca e sperimentazione. Si va dai corsi base ai percorsi di specializzazione, fino a workshop e masterclass tematiche, affiancati da esperienze laboratoriali, residenze artistiche e attività di produzione culturale.
I numeri evidenziano la crescita della Scuola: dai 3 corsi attivati nel 2019, si è passati ai 22 nel 2025, con una programmazione 2026 che supera i 35. Così come sono cresciuti gli iscritti: 22 nel 2019, 216 un anno fa, già 49 nei primi mesi di quest’anno.
“La ceramica – ha detto l’assessore l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un pilastro fondamentale dell’identità culturale, storica ed economica della Toscana, e Montelupo Fiorentino ne è senza dubbio uno dei centri nevralgici, esempio di un artigianato di qualità che spesso diventa arte. Tutto questo sapere si è affinato nei secoli, ed è oggi custodito e proiettato nel futuro grazie alla Scuola di Ceramica. I numeri presentati testimoniano il suo ruolo centrale come punto di riferimento in cui tradizione e innovazione si fondono per tradursi in opportunità di lavoro”.