Made in Toscana/

Animali da compagnia, prodotti e servizi per la cura valgono 552 milioni di euro in Toscana

Cresce la pet economy, aumenta la spesa delle famiglie come le imprese del settore: in regione se ne contano 380, di cui 252 artigiane. Lo studio di Confartigianato

Animali

Un giro d’affari di 552 milioni di euro e più di 250 aziende, sono i numeri (in crescita) della  pet economy in Toscana, ossia i prodotti e servizi destinati agli animali da compagnia. È quanto emerge dall’elaborazione flash dell’Ufficio Studi Confartigianato, un’istantanea su un settore in forte espansione sia sul fronte della domanda delle famiglie sia su quello dell’offerta.

Toscana sesta in Italia per spesa

Nel dettaglio, la spesa delle famiglie italiane per prodotti e servizi per animali da compagnia ha raggiunto nel 2024 i 6.747 milioni di euro, con una crescita del 76% negli ultimi dieci anni. Tra le regioni, la Toscana è al sesto posto per valore complessivo della spesa, con 552 milioni di euro (8,2% del totale nazionale).

Firenze da sola supera i 150 milioni di euro di spesa, pari al 2,3% del totale nazionale, posizionando cpsì il capoluogo toscano tra le prime province italiane per consumi legati alla pet economy.

Settore in ascesa

Se la domanda cresce, anche l’offerta si struttura. A livello nazionale, le imprese artigiane nei servizi di cura degli animali da compagnia sono 3.440 e rappresentano il 59,0% delle 5.826 imprese totali del comparto; nell’ultimo anno segnano una crescita del +5,2% e nell’arco di dieci anni risultano quasi raddoppiate (+92,3%).

Alla fine del primo trimestre 2025, in Toscana si contano 252 imprese artigiane nei servizi di cura degli animali da compagnia, che rappresentano il 66,3% delle 380 imprese totali del comparto regionale, con 341 addetti nell’artigianato del settore.

Guardando nello specifico alla provincia di Firenze, nel I trimestre 2025 risultano 48 imprese artigiane nei servizi di cura degli animali da compagnia, su un totale di 83 imprese del settore. La dinamica annua risulta stabile (0%), mentre nell’arco di dieci anni la crescita è stata del +23,1%.

“I dati dimostrano che la pet economy non è più un fenomeno marginale, ma una componente decisiva dell’economia dei servizi”, dichiara Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze. “Accanto ai servizi tradizionali si stanno affermando attività ad alto valore sociale, come gli Interventi Assistiti con Animali, che richiedono competenze specifiche e percorsi formativi strutturati. Come Confartigianato Imprese Firenze, attraverso la nostra agenzia formativa Confartis, stiamo investendo proprio nella formazione qualificata in questo ambito, per accompagnare l’evoluzione del settore e sostenere nuove opportunità professionali”

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