Sono tre i cantieri che stanno interessando tre edifici in piazza Duomo a Firenze, grazie a un investimento di oltre 60 milioni di euro a cura dell’Opera di Santa Maria del Fiore, e che nello specifico riguardano il Campanile di Giotto, il Collegio Eugeniano e lo stesso Museo dell’Opera del Duomo.
“L’Opera di Santa Maria del Fiore investe, solo per questi tre cantieri oltre 60 milioni di euro – spiega il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli – Accanto alla finalità di conservazione e restauro del complesso monumentale del Duomo di Firenze vi è anche l’assunzione di una responsabilità sia culturale che sociale sul patrimonio edilizio della città. Da una parte l’acquisto di Palazzo Compagni e il recupero del Collegio Eugeniano ha permesso di sottrarre questi edifici al mercato immobiliare speculativo. Il trasferimento della sede dell’Opera nel Collegio Eugeniano permetterà di liberare circa 1.500 mq di spazi che consentiranno la realizzazione di 17 immobili a destinazione residenziale e commerciale (uffici e negozi). L’Opera da tempo, accanto a una vocazione culturale e turistica – ne sono testimoni 1,4 milioni di visitatori e i numerosi eventi realizzati, come ampiamente riportato nel bilancio di sostenibilità pubblicato sul sito – persegue una ormai consolidata politica immobiliare volta a tutelare la presenza di residenti nel centro storico. In questo, l’Opera è disponibile a effettuare ulteriori investimenti, questa volta di natura patrimoniale, e in particolare a valutare l’acquisto di altri edifici storici della città da destinare a abitazioni”.
Il restauro del Campanile di Giotto
Per la prima volta sarà restaurato nella sua interezza il Campanile di Giotto, il cantiere prenderà il via il 9 marzo 2026, durerà 4 anni, con un costo di 7 milioni di euro.
L’intervento è indispensabile per mettere in sicurezza il monumento che patisce un forte degrado delle superfici di rivestimento esterno.
Per il restauro è stato progettato un ponteggio speciale per avere il minore impatto visibile all’esterno, lasciare libera la visuale per chi visita il monumento e non limitare il percorso interno e la fruizione della terrazza panoramica.
Si inizierà dall’alto e al completamento di ogni fase di restauro, il ponteggio sarà spostato verso il basso.

Il Collegio Eugeniano e il Museo dell’Opera del Duomo
Stanno proseguendo, come da programma, i lavori per l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo che dovrebbero concludersi nel 2030.
Il Museo passerà dagli attuali 6.000 mq ai circa 11.000, grazie all’acquisizione di Palazzo Compagni, avrà un percorso di visita più lineare, spazi per mostre temporanee, una sala per incontri e convegni, una caffetteria con annesso giardino e nuovi servizi per i visitatori.
Infine, si concluderà entro febbraio 2026 il cantiere di restauro dello storico Collegio Eugeniano, in via dello Studio, che diventerà la sede principale dell’Opera di Santa Maria del Fiore.
Il restauro dell’edificio, anche questo finanziato interamente dall’Opera con 13 milioni di euro, ha avuto inizio nel settembre 2023.
L’edificio di 1.600 mq è composto da due parti: quella più antica, risalente al Trecento, realizzato dalla Repubblica Fiorentina per lo Studium Generalis, la prima università fiorentina. I
La seconda è nata agli inizi del Seicento per dare ospitalità ai Padri Scolopi, arrivati a Firenze proprio in quegli anni e dediti all’insegnamento e l’istruzione dei fanciulli poveri.
