Nascosta per secoli nella legatura di un antico volume conservato nell’Archivio storico comunale di Rio, all’isola d’Elba stata ritrovata una pergamena del X secolo che ha contribuito a riscrivere un passaggio delle Enarrationes in Psalmos di Sant’Agostino, entrando a pieno titolo nella storia della filologia medievale.
Il prezioso frammento fu scoperto nel 1991 dallo studioso tedesco Peter Zahn durante l’esame degli Statuta Rivi, il codice che raccoglieva le antiche norme della comunità riese.
Quello che sembrava un semplice elemento della legatura si rivelò invece un documento di eccezionale valore, capace di restituire una variante testuale sconosciuta fino ad allora e oggi accolta nelle più recenti edizioni critiche dell’opera agostiniana.
A oltre trent’anni da quella scoperta, il Comune di Rio ha deciso di renderle omaggio con una riproduzione permanente che sarà collocata nel Duomo dei Santi Giacomo e Quirico Martiri.
La storia della pergamena all’Elba Book Festival
Sarà l’Elba Book Festival, la manifestazione dedicata all’editoria indipendente e alla bibliodiversità, a celebrare questa straordinaria vicenda.
Venerdì 24 luglio, alle 18, sulla Terrazza del Barcocaio di Rio nell’Elba, il giornalista Philipp Zahn dialogherà con archivisti, storici e restauratori per ripercorrere il ritrovamento e il suo impatto sulla ricerca internazionale.
Al termine dell’incontro, alle 19, sarà inaugurata la teca che ospiterà la riproduzione della pergamena nel Duomo.
Elba Book: un festival per navigare tra i libri
L‘Elba Book Festival si terrà dal 21 al 24 luglio a Rio nell’Elba, la kermesse, alla sua 12/a edizione, ha scelto come tema “Naviganti” per navigare tra i libri oltre ogni pregiudizio, verso nuove rotte del pensiero.
In programma tavole rotonde, mostre, performance e laboratori per i più piccoli, i cosiddetti ‘Elbakids’ curati da Maria Lodi.
Al contempo, la piazza del Popolo del borgo elbano si affollerà grazie agli stand di una ventina di editori indipendenti, tra cui Mimesis, La Vita Felice, Exòrma, Sabir, Edicola Ediciones.
A inaugurare il festival il 21 luglio, come da tradizione, la cerimonia del premio in memoria di Lorenzo Claris Appiani, organizzato dalla famiglia del giovane avvocato scomparso nel 2015 grazie al coordinamento dell’Università per stranieri di Siena.
L’11/a edizione, rivolta quest’anno alla lingua greca, celebra ancora una volta il lavoro dei traduttori quali costruttori di ponti, poiché capaci di accompagnare parole e concetti da una riva all’altra senza sacrificare l’identità di chi scrive.
I due vincitori ex aequo, Maurizio De Rosa per la traduzione del romanzo La grande chimera (Aiora Press) di M. Karagatis, e Elisabetta Garieri per quella di Deepfake (Baldini+Castoldi) di Makis Malafekas, dialogheranno con Ilide Carmignani.
Il 22 luglio sarà la volta invece del premio Demetra, concepito con il Consorzio Comieco: a ricevere il riconoscimento la graphic novel Il quarto spirito (Sabir) di Roberto Grassilli e Francesco Faccia, votato dagli studenti del liceo Foresi di Portoferraio.
Tra gli eventi del 23 luglio l’incontro con Elena Stancanelli che parlerà di Jack London.
