Il Consiglio regionale della Toscana ha premiato oggi Franco Isola, nato a Capannori il 4 giugno 1935 e oggi residente nel Comune di Pescia, che fu il primo italiano a entrare a Trieste restituita all’Italia, il 26 ottobre del 1954.
Quel giorno storico Isola, che allora era l’autiere del colonnello Giovanni Berlettano, comandante dell’82° Reggimento Fanteria, aprì la colonna che entrava nella città tornata tricolore in seguito al “Memorandum d’intesa di Londra”.
Un esempio di vita e impegno
Oggi in Consiglio regionale Isola ha ricevuto la targa dalle mani della presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi, del sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika e del consigliere Vittorio Salotti, quale: “esempio di vita e di impegno, che continua a ispirare e a motivare le nuove generazioni e per i suoi meriti eccezionali di servizio e dedizione alla comunità”.
“Io sono innamorata di Trieste – ha detto la presidente dell’Assemblea legislativa Stefania Saccardi durante la cerimonia – ci vado spesso è una città meravigliosa che ha ancora nella sua geografia i segni del passaggio di tanti popoli. Si tratta di un crocevia straordinario che fa parte del nostro Paese ed è bello che oggi si ricordi la persona che per prima entrò nella Trieste nuovamente italiana. Per noi è una grande soddisfazione e ringrazio i colleghi che hanno proposto il riconoscimento che è una dimostrazione dell’affetto del Consiglio regionale della Toscana”.
“Uno straordinario testimone della storia – ha commentato Bernard Dika – ma anche un esempio instancabile di dedizione alla comunità. Una vita spesa dalla parte dei valori, dell’impegno, del volontariato, insomma una guida per le giovani generazioni. È un onore per la Toscana poterlo premiare e poter raccontare la sua storia”.
Il ricordo di Isola: Trieste in festa con il tricolore
Isola nel corso degli anni è stato insignito di molte onorificenze, tra cui quella di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica, rilasciata nel 1981 dal Presidente Sandro Pertini e quella nel 1987 di Cavaliere Ufficiale, ricevuta dal Presidente Francesco Cossiga, nel giugno scorso a Pistoia è diventato Commendatore per meriti alla Repubblica Italiana.
“Per me – ha raccontato Franco Isola – è un grande onore e una grande emozione essere qua. Sono grato alla Regione Toscana che mi ha dato questo riconoscimento. È una targa che conserverò come una ciliegina sulla torta di tutti i riconoscimenti che ho avuto. Di quel 26 ottobre del 1954 ricordo alcune cose. Lungo il percorso, man mano che ci si avvicinava a Trieste, c’erano due ali di folla ai bordi della strada che applaudivano il nostro passaggio gridando di gioia e c’erano alcuni ritardatari che scendevano dalle loro abitazioni ancora in pigiama o camicia da notte nonostante fosse una giornata fredda e piovosa. L’intera città era coperta da bandiere tricolore e il popolo festante che si accalcava tutto intorno alle nostre forze armate, cercava di abbracciare i militari e persino di strappare loro le decorazioni e le mostrine come oggi si usa fare con i cantanti e i giocatori famosi. C’era grande entusiasmo e un’atmosfera unica e questo è veramente un bellissimo ricordo”.