Attualità /

Tramvia di Firenze, varato il nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e l’Anconella

Completata la rototraslazione dell’impalcato lungo 140 metri. Giani: “Un elemento simbolico della nuova tranvia”. Aperto anche il sondaggio per scegliere il nome, dedicato a grandi figure femminili

È stato completato nella mattinata di venerdì il varo strutturale del nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella, snodo strategico della nuova linea tramviaria verso Bagno a Ripoli. Un’operazione complessa e spettacolare, iniziata dopo le 8, che ha portato al posizionamento dell’impalcato lungo 140 metri tra la pila realizzata nell’alveo del fiume e la spalla lato sud.

La struttura, caricata su carrelloni speciali, è stata progressivamente spostata e ruotata fino a raggiungere l’allineamento definitivo. Decine di cittadini hanno seguito le operazioni dal Ponte da Verrazzano e dal giardino intitolato a Tina Anselmi su lungarno Colombo, le due aree individuate per assistere in sicurezza alle fasi più delicate della manovra.

Il ponte rappresenta un tassello chiave del nuovo tracciato che collegherà Firenze con il comune di Bagno a Ripoli, alleggerendo il traffico e ridisegnando la mobilità nell’area est della città.

Il ponte sull’Arno rappresenta in qualche modo l’elemento simbolico della nuova tramvia del nuovo collegamento che è il primo nella parte est della città e che porta sostanzialmente da Piazza Libertà fino a Bagno a Ripoli“, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine dell’inaugurazione.

Questo tracciato significa modernizzazione, costruzione di una tranvia che serve tutta l’area metropolitana, un nuovo ponte si affaccia sull’Arno per le auto, perché sul ponte da Verrazzano verrà il doppio binario della tramvia, quindi c’è la necessità di recuperare più spazi – ha aggiunto Giani –. Quindi una modernizzazione, una innovazione, una trasformazione nella mobilità in città e devo dire che dobbiamo oggi rendere onore a tutti quegli amministratori, la sindaca Sara Funaro, l’assessore Andrea Giorgio, il contesto del Comune di Firenze che ha operato perché questo avvenisse e sta avvenendo in piena regola“.

La Regione ha sostenuto economicamente l’intervento con un finanziamento di 80 milioni di euro. “Noi come Regione siamo orgogliosi perché su questa tramvia abbiamo dato il nostro contributo 80 milioni di finanziamento, ma è indubbio che è un gioco di squadra fra Comune, Regione e istituzioni che qui collaborano che hanno trovato anche delle ditte che stanno facendo bene il loro mestiere e il loro lavoro”.

Le prossime fasi dei lavori

Per circa un mese e mezzo la struttura resterà a sbalzo sull’Arno, leggermente rialzata rispetto alla quota definitiva, con il cosiddetto “becco” sollevato. L’impalcato posizionato rappresenta circa due terzi dell’opera complessiva.

Sul lato nord, a Bellariva, è in fase di montaggio la parte finale in acciaio. Una volta completata, sarà varata anche la porzione conclusiva di circa 20 metri che consentirà di chiudere definitivamente l’impalcato. Seguiranno le operazioni di saldatura e le finiture strutturali.

Il ponte è stato progettato con tre corsie carrabili, anche se in una prima fase ne verranno aperte due per consentire ulteriori lavorazioni e la realizzazione del rivestimento superiore attraverso la struttura tecnica denominata “by bridge”, necessaria per il montaggio del controsoffitto.

© Firenze Smart

Un’infrastruttura tra mobilità e riqualificazione urbana

L’opera misura complessivamente circa 180 metri, con due campate rispettivamente di circa 100 e 80 metri e una sezione trasversale di 17,45 metri. La pila in alveo è orientata secondo la direzione del flusso del fiume.

Oltre alla funzione viaria, il progetto integra percorsi ciclopedonali su entrambi i lati, nuove aree verdi attrezzate, sedute e spazi picnic. Sotto l’impalcato, su entrambe le sponde, è prevista una carreggiata dedicata al passaggio dei mezzi di sicurezza e manutenzione idraulica.

Sul lato sud, all’Albereta, il progetto prevede la riqualificazione del parco: lo spostamento di un campo da tennis nell’area del vecchio bocciodromo, la realizzazione di uno skate-park, la ripavimentazione del viale interno con asfalto architettonico pigmentato color terra, una nuova fascia alberata per mitigare l’impatto visivo dell’area di Publiacqua e una banchina per l’attracco di mezzi fluviali leggeri.

Un nome da scegliere insieme

Intanto è stato avviato anche un percorso partecipativo per dare un nome al nuovo ponte. L’amministrazione propone quattro figure femminili che hanno segnato la storia del Paese e della città: la scienziata e Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, le sorelle Caterina Nencioni e Nadia Nencioni, vittime della strage dei Georgofili, la prima donna ministra della Repubblica Tina Anselmi e la partigiana fiorentina Gilda Larocca.

Un ponte unisce la città e le persone. Il nome che porterà sarà una scelta condivisa“: è questo lo spirito del sondaggio aperto ai cittadini, chiamati a partecipare alla decisione su un’infrastruttura destinata a diventare uno dei simboli della nuova mobilità fiorentina.

I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.