Più di mille lavoratori e lavoratrici hanno intrapreso un percorso di uscita dalla condizione di sfruttamento lavorativo grazie al progetto Soleil. È il principale risultato raggiunto finora da “Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale”, il percorso finanziato dal Ministero del Lavoro di presa in carico di persone migranti sfruttate o a rischio.
Il progetto prevede l’azione coordinata tra servizi per l’impiego, servizi sociali, Società della Salute: dal reinserimento lavorativo all’alloggio, dalla tutela legale alla formazione. Sono 35 gli sportelli e 6 le reti territoriali pubblico-privato in tutte le province toscane.
“Formalizzeremo il progetto Soleil in una legge regionale che sulla base di questa esperienza concreta fatta dal 2024 ad oggi possa far diventare norma la lotta allo sfruttamento lavorativo”, ha annunciato il presidente Eugenio Giani nel corso di “Tutelare il lavoro, contrastare lo sfruttamento. Nuove pratiche in Toscana”, iniziativa organizzata nell’ambito del progetto dalla Regione assieme a Cgil Toscana e l’agenzia formativa Smile Toscana. L’evento ha visto anche la partecipazione dell’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, del segretario generale della Cgil Maurizio Landini e del procuratore della Repubblica di Prato Luca Tescaroli.
Aiutate più di mille persone sfruttate
Soleil proseguirà fino a settembre 2026. Al 31 dicembre scorso, sono state 1.067 le vittime o le potenziali vittime di sfruttamento lavorativo che hanno beneficiato delle attività di progetto, per la maggior parte provenienti dal Pakistan (279) e dal Bangladesh (192). Ognuna di loro ha fruito di almeno una attività di profilazione o di orientamento ai servizi al lavoro, di tutela legale o mediazione linguistica-culturale. Sono state 229 le vittime o potenziali vittime coinvolte in percorsi di inserimento socio lavorativo, mentre 133 hanno avuto accesso ad alloggi dignitosi e 155 i lavoratori che hanno frequentato un percorso formativo.
La maggior parte dei beneficiari sono uomini (940 uomini e 127 donne). Riguardo alle province toscane di presa in carico, i picchi si sono registrati a Firenze, Prato e Pistoia.
“Soleil ha fatto emergere dalla condizione di sfruttamento oltre mille persone offrendo casa, formazione, reinserimento nel mondo del lavoro, tutela della privacy”, ha ricordato il presidente. “È un progetto multidisciplinare, esempio a livello nazionale, su cui abbiamo lavorato a fondo e che determina un percorso di emancipazione attraverso le sinergie che si possono creare fra uffici regionali, l’Agenzia regionale Toscana per l’impiego, le ASL, enti locali e la procura”. “Ora con una legge regionale – ha concluso Giani – codifichiamo un’esperienza che ci consentirà di attingere anche ai fondi europei”.
“Il nostro obiettivo é rendere strutturale la sperimentazione che abbiamo avviato con Soleil”, ha puntualizzato l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi. “Crediamo molto in questo metodo interdisciplinare e sistemico con cui vogliamo impegnarci nella lotta allo sfruttamento lavorativo e vogliamo proseguire l’esperienza acquisita anche dopo che l’esaurimento dei fondi nazionali a disposizione”.