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Istat, l’export sale nel I trimestre, Giani: “Il +30,2% della Toscana traina il dato italiano”

Le stime certificano l’aumento delle vendite all’estero da Nord a Sud. Nel confronto annuo il Centro vola (+13,8%), spinto dal boom di farmaceutica e metalli della nostra regione

Analisi - © Jakub Żerdzicki, Unsplash

L’export italiano apre l’anno con il segno più. Gli ultimi dati Istat sul primo trimestre fotografano una crescita congiunturale diffusa in tutte le macro-aree, guidata dal balzo di Sud e Isole (+13,1%) e Centro (+7,2%) e più timida al Nord.

Nel confronto su base annua emerge poi il dato più significativo: a fronte di una media nazionale dell’1,3%, il Centro vola a +13,8%. A fare da traino è la Toscana, che mette a segno un +30,2% per effetto soprattutto delle maggiori vendite di metalli e di articoli farmaceutici.

La soddisfazione della Regione

“I dati diffusi oggi dall’Istat segnano un boom dell’export della Toscana con un aumento del +30,2% rispetto a una media nazionale dell’1,3% – ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -. Un risultato estremamente positivo che fa della nostra regione il traino per l’export nazionale, confermando con i numeri la forza, la qualità e la resilienza del nostro sistema produttivo”.

“La performance della Toscana – ha continuato – è trainata in prima battuta dalle nostre eccellenze nei settori dei metalli preziosi e della farmaceutica, comparti ad altissimo valore aggiunto tecnologico e manifatturiero che continuano a conquistare i mercati internazionali. Dietro a questi numeri non ci sono solo statistiche, ma il lavoro, l’ingegno e il coraggio delle nostre imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori toscani. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo l’internazionalizzazione, l’innovazione e la transizione ecologica e digitale delle nostre aziende. Questi dati ci confortano, ci rendono orgogliosi e ci spingono a guardare al futuro della Toscana con assoluta fiducia”.

Le altre regioni

Oltre alla Toscana, le altre regioni con i migliori risultati sono Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%), Basilicata (+18,2%) e Marche (+15,5%), mentre quelle che registrano le flessioni più ampie sono Friuli-Venezia Giulia (-35,4%), Sardegna (-21,1%), Sicilia (-18,1%), Valle d’Aosta (-13,3%) e Lazio (-11,4%).

Le vendite all’estero

Nel primo trimestre 2026, i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+537,3%) e Cina (+104,4%) e di Veneto (+56,2%), Abruzzo (+68,3%) e Marche (+199,0%) verso gli Stati Uniti.

Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Arezzo, Venezia, Firenze, Varese e Massa Carrara; i contributi negativi più ampi derivano da Trieste, Roma, Frosinone, Palermo e Lodi.

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