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Completato il varo del nuovo cavalcaferrovia stradale Ponte al Pino

Il completamento del varo rappresenta una tappa fondamentale dell’intervento di sostituzione del ponte, opera strategica per il miglioramento della mobilità cittadina e per l’efficientamento della circolazione ferroviaria regionale e nazionale che attraversa il nodo di Firenze

Si è conclusa a Firenze l’operazione di varo del nuovo cavalcaferrovia stradale “Ponte al Pino”, alla presenza del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Fs Gianpiero Strisciuglio, l’amministratore delegato e direttore generale di Rfi Aldo Isi.

Il nuovo impalcato del peso di circa 550 tonnellate, è stato posizionato in un’unica soluzione mediante una gru da 2.000 tonnellate, uno dei più grandi mezzi di sollevamento impiegati a livello internazionale per interventi infrastrutturali di questa tipologia.

Il completamento del varo rappresenta una tappa fondamentale dell’intervento di sostituzione del ponte, opera strategica per il miglioramento della mobilità cittadina e per l’efficientamento della circolazione ferroviaria regionale e nazionale che attraversa il nodo di Firenze.

“Il varo del nuovo ponte al Pino, uno degli interventi infrastrutturali più complessi e significativi che stanno interessando il nodo ferroviario di Firenze è un’operazione di grande ingegneria che consentirà di sostituire uno storico cavalcaferrovia con una struttura più moderna, sicura e funzionale, migliorando la viabilità e l’efficienza di uno dei punti più strategici della città”  ha scritto sui social il presidente della Regione Toscana Eugenio GianiÈ una bella soddisfazione vedere come la tecnologia riesca ad aiutare a fare operazioni millimetriche di posizionamento dell’asse del ponte in davvero poche ore”, ha osservato Giani in un video, spiegando che il nuovo passante Av “è una rivoluzione per la città” e che sotto ponte al pino “passeranno 616 treni locali quando l’Alta velocità porterà dal passante di Belfiore i super-treni a passare proprio qui accanto”.

Oggi è un giorno storico, questa notte è stato varato il nuovo Ponte al Pino, un momento decisamente importante non soltanto per Firenze e per la Regione Toscana ma per tutta Italia. Stamattina è iniziata l’emergenza nazionale per quanto riguarda anche i pendolari che ringraziamo per la pazienza e la civiltà con la quale stanno affrontando anche questo momento. Vanno a lavoro con mezzi in città diversi rispetto al solito, dal 56 di via Masaccio ci si sposta con navetta ad alta frequenza fino a Piazza della Libertà e da Piazza della Libertà si prosegue verso la zona di Careggi piuttosto che verso la zona di Santa Maria Novella a bordo della tramvia con servizi sostitutivi e gratuiti” ha dichiarato l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni che anche stamani era presente alla stazione di Campo di Marte per verificare l’andamento dei servizi sostitutivi.

Dopo la posa del nuovo impalcato, il cantiere prosegue con le successive attività previste dal cronoprogramma.

Campo di Marte – © Chiara Bianchini

Nuovo stop treni Firenze, disagi contenuti a Campo di Marte

Fino alle 11 di giovedì 30 luglio resta confermata la sospensione della circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella, necessaria per consentire il completamento in sicurezza delle lavorazioni di questa fase fondamentale.

Appena arrivati a Campo di Marte, da sud, i passeggeri dell’Alta velocità vengono “dirottati” dal personale di Trenitalia sulle navette per la stazione di Santa Maria Novella, con un servizio potenziato rispetto a due settimane fa: flotte aumentate da quattro a sei mezzi. Un po’ di coda quando si tratta di salire a bordo, ma viene smaltita in pochi minuti.

Rafforzato anche il servizio informazioni destinato ai pendolari dei treni regionali che, insieme ai passeggeri di Italo, vengono indirizzati verso la vicina via Masaccio dove ad attenderli c’è un bus gratuito per trasportarli fino alla fermata della tramvia, da cui poi proseguire verso Santa Maria Novella.

Parola ai pendolari

 

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