Collaborazione tra reparti, innovazione tecnologica e attenzione alla persona. Sono questi i dei punti di forza dell’ospedale San Jacopo di Pistoia emersi ieri durante la visita dell’assessora regionale alla sanità Monia Monni e del sottosegretario alla presidenza Bernard Dika. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sugli investimenti, sulle nuove tecnologie e sul ruolo del presidio pistoiese all’interno della rete dell’Azienda USL Toscana Centro, ma anche un momento di ascolto per poi definire l’agenda per i prossimi cinque anni di legislatura. Con loro c’erano il direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, la direttrice sanitaria Lucilla Di Renzo e i vertici dell’ospedale.
Monni: “Continueremo a investire in questo ospedale
Con i suoi 42mila metri quadri immersi nel verde, il presidio rivolge i propri servizi ad un territorio dove vivono 170mila persone.
“Questo ospedale ha fatto della collaborazione tra reparti e discipline diverse la sua cifra – ha commentato l’assessora Monni -. Tra le punte di eccellenza mi soffermo sulla dialisi, che qui ha un percorso di integrazione sempre più sul territorio, con prestazioni anche domiciliari, e sul percorso nascite. A breve sarà inaugurata anche la vasca per il parto in acqua. Su questo ospedale continueremo ad investire. Aumenteranno i posti letto di terapia intensiva e subintensiva. Enorme è già stato l’investimento fatto con risorse Pnrr sull’innovazione tecnologica e i macchinari per avere diagnosi sempre più efficaci”.
A terapia intensiva e subintensiva sono state destinati oltre cinque milioni di euro. Altri quattro milioni sono stati indirizzati alle apparecchiature. “L’altra parte dell’investimento, case ed ospedali di comunità, sarà la medicina sul territorio” ha concluso l’assessora.
“Il San Jacopo è un presidio fondamentale della rete sanitaria della Toscana Centro, dove ogni giorno si esprime un grande patrimonio di competenze e professionalità – ha evidenzia il sottosegretario alla presidenza Dika – le professionalità presenti a Pistoia rappresentano una risorsa importante per tutta la sanità della Toscana Centro e meritano di essere pienamente valorizzate anche nei percorsi di responsabilità e di guida del sistema”.
Nel 2025 65mila accessi al pronto soccorso, quasi 8mila interventi chirurgici e mille parti
I numeri registrati dal presidio pistoiese nel 2025 sono importanti: 65mila accessi gestiti dal pronto soccorso, con ricoveri nel 14% dei casi, 7865 interventi chirurgici, 579 ricoveri in terapia intensiva, 3490 prestazioni di terapia del dolore, 450 ricoveri nel reparto di cardiologia che ospita sedici posti letto di terapia sub-intensiva e che sarà potenziato. E ancora 6 milioni di indagini di laboratorio (più di 10mila ogni giorno), 1032 parti, oltre 95mila esami di radiologia e 15 mila prestazioni del polo ambulatoriale.
Oltre ai numeri ci sono le eccellenze. L’ospedale di Pistoia è un punto di riferimento per la chirurgia epatobiliare (fegato e bile) e bariatrica, per la calcolosi urinaria complessa e l’urologia funzionale, per la chirurgia del piede e la chirurgia dell’orecchio.
L’innovazione riguarda anche le analisi cliniche e la diagnostica microbiologica: un sistema di automazione indirizza i campioni secondo codici di priorità, assicurando assistenza immediata alle emergenze. In questo modo i tempi di refertazione si sono ridotti drasticamente.
L’ospedale amico del bambino
Infine il San Jacopo è riconosciuto dall’Unicef come “ospedale amico del bambino” e ha ricevuto tre bollini rosa dalla Fondazione Onda per l’attenzione alla salute femminile.
Strumenti come la musicoterapia o il massaggio dolce affiancano la gestione clinica dei neonati. In pediatria è attivo da giugno del 2025 anche il monitoraggio intensivo per epilessie sospette e disturbi del sonno: in poco più di sei mesi sono stati seguiti ventisei pazienti, bambini ed adoloscenti, da tutta l’Asl Toscana Centro. Non manca la ‘pet teraphy’, ovvero l’uso di animali da compagnia per rasserenare i piccoli pazienti, ed altri specifici programmi per ridurre ed alleviare il carico psicologico di un ricovero, dai medici clown in corsia al controllo del dolore, da un pianoforte presente nella hall del presidio a decorazioni ad una biblioteca per il prestito di libri.