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Quando il desiderio si perde nel digitale: Elena Romano e Jilhara pubblicano “Sexting”

Su tutte le piattaforme è uscito il singolo tra sonorità R&B ed elettronica, un racconto intimo in cui desiderio e distanza si intrecciano, senza mai trovare un vero punto di contatto

“Sexting”, il nuovo singolo di Elena Romano e Jilhara racconta un tipo di amore che nasce, cresce e spesso muore tra le pieghe luminose di uno schermo, un desiderio alimentato da parole, attese e tanta immaginazione.

Un brano che da vita a un racconto intimo in cui desiderio e distanza si intrecciano, senza mai trovare un vero punto di contatto.

Prodotto da Alessandro Di Maso in arte Roden, “Sexting” si muove tra sonorità R&B ed elettronica, costruendo un’atmosfera sospesa, sognante e malinconica.

È il risultato di un incontro artistico e umano: due percorsi distinti, ma accomunati da una formazione solida e da una ricerca musicale autentica, che qui si fondono in una narrazione condivisa.

In questa intervista, Elena Romano ci accompagna dentro il processo creativo del brano, raccontando la collaborazione con Jilhara, il valore della sperimentazione e il modo in cui la musica può trasformare esperienze intime in un linguaggio universale.

Ecco la nostra intervista a Elena Romano

Ciao Elena con Jilhara come vi siete conosciute?

Ci conosciamo ormai da tanti anni, abbiamo studiato nella stessa accademia che è la Siena Jazz University. Ci siamo conosciute là e poi questa amicizia si è solidificata nel tempo ed era da tanto che volevamo fare qualcosa insieme. Sono molto contenta di questa collaborazione, perché è sempre molto bello lavorare con persone competenti, di cui ti fidi e con cui hai un legame anche speciale, come in questo caso.

Lavorare con Gaia è stato molto stimolante, pur avendo due stili diversi. Lei è più sul soul, R&B, io invece sono più sul folk, sul jazz, un po’ più sperimentale. Abbiamo provato a mettere insieme queste due anime

La Siena Jazz University mi sembra una realtà molto viva, molto partecipata, tanti giovani artisti che ho intervistato negli ultimi anni vengono da lì

Sì, sicuramente Siena Jazz una cosa che ha è che è molto incentrata sullo studio dell’improvvisazione radicale che mi ha plasmata molto. Probabilmente se non avessi fatto quel tipo di studi non avrei sviluppato un mio lato di sperimentazione.

Com’è nata l’ispirazione per questo singolo “Sexting”?

Mi ha proposto il tema Gaia, è stata lei a dirmi scriviamo una canzone su questo, perché semplicemente essendo molto amiche, ci siamo spesso confrontate su esperienze simili. È un argomento un po’ delicato, sempre più spesso nascono rapporti virtuali, proprio a causa del fatto che c’è molta difficoltà oggigiorno a instaurare un rapporto reale, faccia a faccia. Questo brano non vuole essere una critica, assolutamente, perché comunque penso che sia giusto nel 2026 sfruttare anche i mezzi che abbiamo per stabilire dei rapporti. Abbiamo arrangiato la canzone insieme a Roden, cioè Alessandro Di Maso un produttore di Roma molto molto competente. È stato veramente bello, perché pur lavorando a distanza, abbiamo fatto queste sessioni online in cui noi spiegavamo le nostre idee, lui è stato molto molto bravo, secondo me, a capire cosa volevamo nonostante non avessimo mai collaborato insieme.

Elena Romano e Jilhara

Come mai secondo te è così difficile oggi instaurare dei rapporti profondi?

Non voglio generalizzare, comunque succede di nascondersi dietro a uno schermo, è un atteggiamento tipicamente maschile. Penso sia un tema su cui riflettere, per capire bene con chi stai avendo a che fare e che tipo di rapporto vuoi soprattutto. Però nel fare sexting non c’è assolutamente niente di male, è una cosa che comunque fa parte anche della nostra cultura.

Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?

Sono molto legata ad artiste come Lana Del Rey, mi piace moltissimo Chappel Roan, ma anche un pop più alternativo come FKA Twigs o Marina and the Diamonds. In realtà però ho un retaggio di studi jazz, avendo ascoltato tantissima musica di quel genere, amo musicisti come Wayne Shorter o Sun Ra. Sono molto legata anche all‘improvvisazione radicale, perché l’ho studiata molto a Siena e poi ho fatto un anno di studi in Germania dove ho avuto modo di esplorare molto quell’aspetto, i miei brani nascono dall’improvvisazione. Con Gaia è stato molto stimolante, perché pur avendo due stili diversi, avendo studiato nella stessa accademia abbiamo chiaramente delle caratteristiche simili. Lei è più sul soul, R&B, io invece sono più sul folk, sul jazz, un po’ più sperimentale. In Sexting abbiamo provato a mettere insieme queste due anime.

I tuoi prossimi passi quali sono? So che stai scrivendo un album che immagino uscirà l’anno prossimo, hai qualche live in ballo?

L’11 aprile sarò a Pistoia all’H2NO, in apertura di Hachiko, con cui ho collaborato.  Il 16 maggio sarò a Bologna per un festival legato alla mia etichetta. Infine il 20 giugno parteciperò a un evento organizzato da Altavoz Poesia.

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