Importanti lavori di restauro interesseranno la chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa, gioiello gotico nel centro cittadino adagiato sulla sponda sud dell’Arno, con un intervento complessivo che interesserà sia l’interno che l’esterno dell’edificio.
Il progetto, finalizzato alla conservazione e valorizzazione del monumento, prevede un investimento di 175mila euro, di cui 115 mila finanziati dalla Fondazione Pisa e la restante parte da risorse comunali.
Gli interventi prevedono il recupero dei portoni in legno e delle vetrate artistiche, la pulitura delle superfici marmoree interne ed esterne, la revisione del sistema di copertura e il consolidamento delle strutture lignee del soffitto. I lavori, affidati all’azienda Restauroitalia di Camaiore, si concluderanno entro settembre.
“È un intervento completo – ha spiegato l’assessore alla gestione e valorizzazione del patrimonio comunale, Filippo Bedini – partiamo dalle superfici esterne, ma i lavori interesseranno anche le vetrate, i portoni e le parti interne dove sono state riscontrate infiltrazioni. A differenza dei precedenti restauri, si interverrà su tutta la superficie dell’edificio, comprese le guglie che ornano il tetto, che necessitavano di un’operazione di pulitura e manutenzione non più rinviabile.”
“Il progetto affronta inoltre le criticità legate al sistema di deflusso delle acque, con un’azione complessiva di messa in sicurezza e conservazione della copertura dell’edificio. – ha aggiunto -Lavoro reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Pisa e al sostegno dell‘Inner Wheel club di Pisa, che ha manifestato l’intenzione di finanziare il restauro di uno dei portoni. Stiamo lavorando per reperire risorse ulteriori, con l’obiettivo di completare l’intervento recuperando anche gli arredi storici della chiesa come le panche e gli inginocchiatoi che una volta restaurati potranno tornare ad arricchire l’interno della chiesa”.

La storia della chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa
La chiesa di Santa Maria della Spina è un piccolo gioiello gotico costruito nel XIII secolo sulle rive dell’Arno.
Il suo nome deriva da una reliquia preziosa: una “spina” che si credeva provenisse dalla corona di Cristo, portata a Pisa durante le Crociate.
Originariamente chiamata Santa Maria di Pontenovo, fu ampliata e decorata tra il Duecento e il Trecento con ricchissime sculture di artisti della scuola pisana, tra cui Andrea Pisano e Nino Pisano.
A causa delle frequenti inondazioni dell’Arno, nel XIX secolo la chiesa venne smontata e ricostruita leggermente più in alto rispetto alla posizione originaria, mantenendo però intatto il suo straordinario apparato decorativo gotico.
