Dal centro di Firenze alle strade del Mugello, passando per borghi, circuiti e luoghi simbolo della cultura toscana: torna dal 16 al 19 aprile la Coppa Toscana, giunta alla sua XXIX edizione.
La manifestazione, organizzata dal CAMET – Club Auto Moto d’Epoca Toscano, rievoca la storica competizione su strada disputata tra il 1949 e il 1954 e si conferma come uno degli appuntamenti più riconosciuti a livello nazionale nel panorama del motorismo storico. Un evento che unisce la passione per le auto d’epoca alla valorizzazione del territorio, coinvolgendo equipaggi italiani e internazionali.
Un itinerario tra storia, moda e motori
Il tema dell’edizione 2026 – moda, sport, storia e cultura – si traduce in un percorso che attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della Toscana. Tra le tappe principali, la visita a Palazzo Vecchio, simbolo della storia medicea, e il passaggio da Fiesole, con le sue radici etrusche e romane.
Il tracciato prosegue poi verso il Mugello, fino all’ingresso nell’Autodromo Internazionale del Mugello, dove le vetture storiche tornano in pista. Spazio anche alla tradizione della moda fiorentina, con tappe dedicate a musei e atelier legati a marchi simbolo dell’eleganza italiana.
Una mostra itinerante aperta al pubblico
Saranno circa 60 le auto storiche protagoniste dell’edizione 2026, trasformando la Coppa Toscana in un vero museo a cielo aperto. Il pubblico potrà vedere gratuitamente le vetture in diverse tappe del percorso.
Tra gli appuntamenti: Firenze, Piazza del Carmine (17 aprile, mattina), Fiesole, Piazza Mino (17 aprile, ore 13–17), San Piero a Sieve (18 aprile, ore 9–11), Barberino di Mugello (18 aprile, ore 12–15), Firenze, Piazza Ognissanti (19 aprile, ore 9.30–11.30). Gran finale al Piazzale Michelangelo, con esposizione conclusiva e presentazione ufficiale delle vetture.
Tra tradizione e sostenibilità
Accanto alla rievocazione storica, la manifestazione guarda anche all’innovazione. Anche per il 2026 la Coppa Toscana aderisce al programma ASI “Net-Zero Classic”, promuovendo l’utilizzo della bio-benzina “Sustain Classic 80”, carburante non fossile derivato da scarti agricoli che consente una riduzione significativa delle emissioni di CO₂.

Le parole del presidente della Regione
Alla presentazione dell’evento, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore della manifestazione: “Un evento che intreccia la passione per i motori con la promozione del patrimonio artistico e paesaggistico toscano, offrendo agli equipaggi un’esperienza immersiva tra natura, arte ed enogastronomia“.
Non mancherà la componente sportiva, con prove di regolarità valide per il Trofeo Nazionale ASI G. Munaron e per il Circuito Tricolore 2026. In programma anche la XX edizione del Trofeo Alessandro Ercoli, dedicato a uno dei pionieri del motorismo storico italiano.