Quattro decenni di storia per custodire e rilanciare nel mondo l’arte della paglia toscana: il Consorzio Il Cappello di Firenze celebra i suoi 40 anni confermandosi punto di riferimento internazionale per un saper fare che affonda le radici nel Settecento.
L’anniversario, celebrato al Museo Civico della Paglia e dell’Intreccio “Domenico Michelacci” di Signa, diventa occasione per raccontare un distretto capace di trasformare una tradizione artigianale in un’eccellenza del lusso contemporaneo, mantenendo saldo il legame con il territorio e le sue comunità.
Nel segno della continuità tra passato e futuro, il Consorzio – nato nel 1986 per riunire storiche manifatture – ha saputo innovare senza perdere autenticità, portando il cappello fiorentino sui mercati globali e facendone simbolo di stile senza tempo.
Un percorso costruito grazie al lavoro di generazioni di artigiani, custodi di tecniche rare e protagonisti di una filiera che unisce cultura, identità e impresa.
“Oggi – ha detto l’assessora regionale Cristina Manetti presente all’iniziativa– uniamo solidarietà e storia in un luogo altamente significativo per il nostro territorio. Celebrare i 40 anni del Consorzio Il Cappello di Firenze significa riconoscere il valore di una realtà che,nel tempo, ha saputo custodire e innovare una tradizione unica, contribuendo a rendere grande questa territorio e l’intera Toscana. Il Museo della Paglia racconta una storia affascinante, che parla di un patrimonio fatto di saperi, lavoro e identità. È una storia fatta anche di donne, che nel tempo hanno indossato e valorizzato questi cappelli, diventandone ambasciatrici nel mondo. Per questo lavorerò affinché il Museo della Paglia possa diventare Museo di rilevanza regionale, perché rappresenta un patrimonio culturale che merita di essere sempre più valorizzato e conosciuto”.

Il concorso Il cappello più bello per Corri la Vita
Le celebrazioni hanno inoltre lanciato l’XI edizione del concorso “Il cappello più bello per Corri La Vita”, in programma il 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” durante la storica Corsa dell’Arno.
Un evento che intreccia moda e solidarietà, trasformando la tradizione in una passerella contemporanea e sostenendo, attraverso la raccolta fondi, i progetti dedicati alle donne colpite da tumore al seno.
Tra memoria e innovazione, il Cappello di Firenze continua così a raccontare una storia tutta toscana che guarda al futuro, confermando la forza di un patrimonio culturale capace di reinventarsi senza perdere la propria anima.
