Più sicurezza e maggiore capacità di monitoraggio durante le terapie oncologiche grazie a un nuovo monitor multiparametrico entrato in funzione all’ospedale San Donato di Arezzo. L’apparecchiatura è stata donata all’Unità operativa complessa di Oncologia Medica, diretta dal dottor Carlo Milandri, da Maria Caneschi, Francesco Caneschi e Diego Fortini in memoria della zia Elisabetta Fortini, paziente del reparto per molti anni e scomparsa alcuni mesi fa.
La nuova strumentazione è stata installata nell’ambulatorio prelievi, al piano terra della palazzina che ospita l’Oncologia, e sarà utilizzata durante l’assistenza ai pazienti sottoposti a terapie e infusioni. Il monitor multiparametrico consente infatti di controllare contemporaneamente e in tempo reale alcuni indicatori fondamentali dello stato di salute, come pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione dell’ossigeno nel sangue, offrendo un supporto prezioso al personale sanitario nella gestione delle cure.
“Questa strumentazione ci permette di monitorare in modo continuo i principali parametri vitali dei pazienti durante la somministrazione delle terapie – ha spiegato Paola Belardi, coordinatrice infermieristica dell’Oncologia Medica –. Il dispositivo rileva contemporaneamente pressione arteriosa, saturazione e frequenza cardiaca, consentendo al personale di intervenire tempestivamente qualora si presentino criticità”.
La donazione nasce dalla volontà dei familiari di raccogliere il desiderio espresso da Elisabetta Fortini di lasciare un contributo concreto a favore dei pazienti e del reparto che l’ha accompagnata durante il percorso di cura. “Ringrazio i nipoti della signora Fortini che hanno raccolto il testimone e realizzato il desiderio espresso dalla zia di fare qualcosa di utile per i pazienti del nostro reparto – ha sottolineato Carlo Milandri, direttore del Dipartimento di Oncologia della Asl Toscana Sud Est –. Questo dispositivo rappresenta un importante miglioramento in termini di sicurezza e qualità delle cure e ci supporta nell’assistenza quotidiana ai pazienti. Ogni donazione è preziosa per la nostra struttura e testimonia la vicinanza della comunità e il riconoscimento verso il lavoro svolto dal personale infermieristico e medico”.
Un gesto che unisce memoria, riconoscenza e solidarietà e che si traduce in un beneficio concreto per tutti coloro che ogni giorno si affidano alle cure dell’Oncologia aretina.