Il ruolo centrale dei Comuni, l’impegno della Regione Toscana nella valorizzazione dei cammini e la sfida del riconoscimento UNESCO della Via Francigena: sono questi i temi al centro dell’XI Forum annuale dedicato ai percorsi regionali, ospitato nel Complesso monumentale di Abbadia Isola a Monteriggioni.
Nel suo intervento, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato come siano i territori e le comunità locali i veri protagonisti della Francigena, evidenziando la necessità di tutelarne autenticità e paesaggi.
“Il significato dell’incontro di oggi – ha detto Giani – sta nel titolo stesso, perché i veri protagonisti sono i Comuni, i loro territori, le comunità che ogni giorno accolgono pellegrini e viandanti . La Toscana custodisce il tratto più significativo della Via Francigena, insieme a tutti gli altri cammini storici per i quali ci impegniamo ormai da qualche anno per quanto riguarda promozione e valorizzazione. Il compito che abbiamo tutti, insieme, è tutelare l’autenticità di questi percorsi, preservare i paesaggi e i borghi, e allo stesso tempo sviluppare un turismo lento, sostenibile e generativo. Un turismo che crea opportunità, soprattutto per i piccoli comuni. Vorrei concludere sottolineando la sfida ambiziosa che abbiamo lanciato un anno fa, in qualità di Regione capofila, ovvero il percorso verso il riconoscimento UNESCO della Via Francigena come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un passaggio importante che spero si possa concludere positivamente”.

Nel corso dell’iniziativa è stato assegnato il Premio Sigerico a Daniele Bibbiani del Gruppo Trekking Senese, per il contributo alla cura e valorizzazione del tratto toscano.
Dagli interventi degli amministratori locali e dei rappresentanti del settore è emersa la necessità di passare da una fase di promozione a una gestione strutturata del cammino, puntando su servizi, infrastrutture e coordinamento tra territori.
Secondo il sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini, “il Forum ha rappresentato un confronto utile e concreto tra istituzioni, associazioni e territori sulla Via Francigena. Il titolo di quest’anno vuole raccontare una metodologia di lavoro: non per interventi isolati, ma con una visione più ampia, che tiene insieme i territori e le comunità. Oggi sono emerse alcune priorità che si fanno sempre più stringenti, dalla manutenzione dei percorsi all’ospitalità, su cui lavorare nei prossimi mesi. L’obiettivo è continuare a collaborare in modo più coordinato, tenendo insieme tutela, turismo ed esigenze delle comunità locali”.
Sulla stessa linea l’assessore a cultura e turismo Marco Valenti: “Lo sviluppo della Via Francigena ci mette davanti ad una responsabilità chiara: passare dalla promozione alla gestione. Oggi il tema non è solo attrarre camminatori, ma garantire qualità lungo tutto il percorso: manutenzione costante, servizi essenziali, relazione con le imprese locali e la valorizzazione culturale. Stiamo lavorando per rendere strutturali questi aspetti, evitando interventi episodici”.
In conclusione è intervenuto Francesco Ferrari, presidente AEVF: “L’importante forum di Monteriggioni ha confermato l’importanza di continuare ad investire energie e risorse per lo sviluppo della Via Francigena, sempre più destinata a diventare il nostro cammino di Santiago. I numeri parlano chiaro: oggi la Via Francigena è un vero e proprio prodotto turistico internazionale che supporta lo sviluppo delle economie locali, ma per questo è fondamentale dedicare attenzioni alla infrastrutturazione per accogliere i pellegrini e per tenere il percorso nelle migliori condizioni. L’appuntamento è al prossimo 22 maggio per l’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che si svolgerà in Toscana, a Altopascio”.
