C’è un confine sottile, quasi invisibile, tra un gesto premuroso e uno abusivo. È in questo “grigio” che si annida lo stalking, la violenza più subdola, quella che non lascia lividi immediati ma ti imprigiona in una gabbia mentale, costringendoti a cambiare stile di vita. A gettare luce su questa oscurità ci hanno pensato i Violet Blend, il power trio alternative metal fiorentino composto da Giada Celeste Chelli, Michel Agostini e Ferruccio Baroni, che da anni usa il palco non solo come amplificatore sonoro, ma come piattaforma di riflessione sociale.
Chi sono i Violet Blend: il rock come coscienza collettiva
Nati a Firenze e apprezzati a livello internazionale per la potenza vocale di Giada e un sound che fonde orchestrazioni raffinate a un’energia viscerale, i Violet Blend non sono nuovi alle sfide etiche. Già con il loro primo album, White Mask, avevano scosso il pubblico con un’operazione di guerrilla marketing sulle maschere che indossiamo ogni giorno. Oggi tornano con un progetto multimediale uscito a fine 2025: il brano “The Rain of Sadness” e il gioco di carte “Talk or Stalk?”.

Il gioco: un thriller di bluff nel mondo del rock
Sviluppato con il supporto di psicologi, Talk or Stalk? è un’esperienza di light role-playing ambientata nel mondo della musica. Da 3 a 8 giocatori vestono i panni di una rockstar o di un membro dell’entourage. Ognuno riceve una personalità segreta (tra 64 varianti, incluse 8 personalità abusive), ma solo uno è lo Stalker.
L’obiettivo? Individuarlo prima che sia troppo tardi. Durante i turni, i giocatori devono compiere azioni basate sul proprio carattere: un gesto può apparire come un’attenzione eccessiva o una protezione amorevole, ma potrebbe nascondere una manipolazione. È qui che il gioco si fa serio: i partecipanti devono discutere, usare le “Red Flag” e interrogarsi su ciò che è normale e ciò che è patologico. “Non vogliamo insegnare, ma instillare il dubbio,” spiegano i Violet Blend. “Il gioco è un’arma per stare insieme e collaborare. Mettersi in gioco attivamente nel role-playing aiuta a riflettere molto più di un ascolto passivo.”

I numeri dello shock: tra percezione e realtà
Il gioco non nasce dal nulla, ma da una ricerca su un campione di 122 persone. I risultati emersi sono inquietanti e rivelano una profonda mancanza di educazione affettiva: oer il 15% degli intervistati, la richiesta della password dei social da parte del partner è un gesto “premuroso”. Il 25% considera normale che il partner contatti l’ex per indagare sul passato. Addirittura il 33% vede in un regalo anonimo davanti alla porta di casa un atto di dolcezza, ignorando il potenziale segnale di appostamento.
Musica e Cinema: “The Rain of Sadness”
Il progetto si completa con il brano The Rain of Sadness. Se la canzone dà voce alla vittima, il videoclip – girato nel cuore di Firenze – adotta il punto di vista inquietante dello stalker. Il regista ha ripreso la cantante Giada Celeste Chelli (vittima di stalking in passato nella vita reale) senza farsi vedere, ricreando quel meccanismo di pedinamento che trasforma la città da culla del Rinascimento a labirinto claustrofobico.
I Violet Blend ci ricordano che la gelosia non è un sintomo d’amore, nonostante i cliché romantici di Hollywood. Con Talk or Stalk? la band fiorentina trasforma una serata tra amici in un laboratorio emotivo, dove la vittoria più grande non è scoprire chi bluffa, ma imparare a riconoscere chi sta cercando di rubarci la libertà.

Se sei vittima di violenza o stalking, ricorda che puoi chiamare il 1522, il numero gratuito e attivo 24 ore su 24.