Sono state 12 le etichette premiate da Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie italiane. Tra queste, ben tre sono made in Toscana. Si è svolta infatti a Perugia, presso il Teatro Pavone, la cerimonia di premiazione della XXXIV edizione della gara organizzata da Unioncamere Nazionale.
Nella categoria Dop-Igp Fruttato Medio, ha vinto la medaglia d’oro l’IGP Toscano Prima OLIVA della Società Agricola Campioni di Massa e Cozzile (provincia di Pistoia). Per la categoria Extravergine Fruttato Leggero, il 1° classificato è stato l’Olio Extravergine Biologico Cultivar Moraio della Fattoria Ramerino, società Agricola di Bagno a Ripoli (provincia di Firenze).
La cerimonia di Ercole Olivario è stata anche l’occasione per consegnare altre menzioni e premi speciali. La menzione speciale “Olio biologico”, istituita per il miglior prodotto certificato a norma di legge, per la categoria DOP/IGP, è andata all’olio IGP Toscano Biologico dell’Azienda Frantoio Franci di Montenero (provincia di Grosseto).
Ercole Olivario
Il concorso Ercole Olivario nasce nel 1993 con l’obiettivo di creare un momento di valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, un prodotto che nel panorama della produzione agroalimentare del nostro Paese riveste un ruolo fondamentale sia da un punto di vista economico che culturale: la coltivazione dell’olivo infatti è al tempo stesso un elemento identitario ed un prodotto tipico per eccellenza.
L’iniziativa vuole anche offrire ai consumatori garanzie di tutela attraverso una diversificazione sempre più ampia dell’offerta di prodotti alimentari.
Il concorso
Il concorso nazionale Ercole Olivario è indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale Camera di Commercio di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.
Le produzioni degli istituti agrari

Novità di quest’anno, la prima edizione di “Ercole Olivario Future – Sezione Renisa”, sezione ad hoc del concorso dedicata alle produzioni olivicole realizzate dagli studenti degli Istituti Agrari italiani. Un’iniziativa nata per valorizzare il lavoro degli studenti e delle studentesse negli oliveti scolastici e nelle piccole produzioni, permettendo loro di acquisire competenze importanti, come l’analisi sensoriale dell’olio e le tecniche per produrre un olio extravergine di qualità.
Il primo premio di questa categoria è andato all’Istituto Tecnico Agrario “R. Lotti – Umberto I” di Andria (BT) in Puglia con l’Olio dei Miracoli; secondo classificato l’I.I.S.S. Agrario Alberghiero Basile Caramia di Locorotondo (BA) con l’Olio Gigante; terzo posto per l’Istituto d’Istruzione Superiore ITI-IPA-ITA “E. Majorana” di Corigliano Rossano (CS) con l’olio Momena.
Il simbolo del premio
Il logo del concorso è una rielaborazione grafica del tempio di Ercole Olivario, situato di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, a Roma. L’edificio fu costruito nel I secolo avanti Cristo a spese dell’antica corporazione romana dei produttori di olio d’oliva. Per questo motivo costituisce la rappresentazione più adeguata del rapporto che lega la produzione dell’olio di oliva con le sue origini.