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Tra reportage e sogno: a Palazzo Blu gli acquerelli di Piero Macola in “Paesaggi di vita”

Fino all’8 novembre la mostra “Piero Macola. Paesaggi di vita” offre al pubblico un’immersione nel lavoro dell’artista attraverso una selezione di tavole originali, bozzetti e materiali preparatori che raccontano oltre vent’anni di ricerca visiva e narrativa

Palazzo Blu a Pisa dopo le mostre dedicate a Gipi, Sara Colaone, Igort, Manuele Fior, torna ad ospitare uno dei protagonisti più rilevanti del fumetto d’autore contemporaneo: Piero Macola.

Aperta fino all’8 novembre la mostra “Piero Macola. Paesaggi di vita” offre al pubblico un’immersione nel lavoro dell’artista attraverso una selezione di tavole originali, bozzetti e materiali preparatori che raccontano oltre vent’anni di ricerca visiva e narrativa.

Macola si è formato all’Istituto Saint-Luc di Bruxelles e ha costruito un linguaggio distintivo che intreccia documentazione, esperienza diretta e immaginazione, affrontando temi centrali come la memoria, l’identità e le molteplici forme della marginalità.

“Piero Macola utilizza il fumetto come dispositivo critico per leggere le fratture della contemporaneità: dalle memorie postcoloniali alla marginalità sociale, fino alle derive distopiche, il suo segno si muove in equilibrio tra documentazione e immaginazione, componendo un racconto per immagini capace di dare voce alle zone d’ombra del nostro presente”, dichiara Giorgio Bacci, curatore della mostra.

Gli indesiderati, 2019

In mostra anche opere indedite

Il percorso espositivo attraversa alcune delle opere più significative dell’autore.

Le Tirailleur (2014), dedicato alla memoria postcoloniale; Gli indesiderati (2019), ambientato lungo il Po e dedicato al tema del caporalato che colpisce i lavoratori stranieri; Lagune (2023), distopia veneziana in cui la città si trasforma in uno scenario inquietante, specchio delle tensioni contemporanee legate alle migrazioni e ai confini.

Fino a La Vallée heureuse (2026), che viene presentato a Pisa in anteprima assoluta : un’opera a cui Macola sta ancora lavorando di cui vengono presentate alcune tavole in anteprima assoluta. Un’opportunità per i visitatori di osservare un’opera mentre è in divenire.

Completa l’esposizione una selezione di illustrazioni realizzate tra il 2015 e il 2025, che evidenziano il ruolo dell’illustrazione come spazio autonomo di sperimentazione, in dialogo continuo con il fumetto.

Il fumettista è pubblicato in Francia da Futuropolis e in Italia da Oblomov e Coconino Press. Accanto al fumetto, lavora come illustratore per editori e testate come Mondadori, Rizzoli, «Le Monde Diplomatique» e «Internazionale».

L’esposizione è realizzata da Palazzo Blu, in collaborazione con Lucca Comics & Games e con il sostegno di Fondazione Pisa. 

Manifesto per il festival Polar, Cognac, 2024. Acquerello, inchiostro nero e matite colorate su carta, 29×43,5 cm

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