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Nuovo Centro per l’impiego ad Arcidosso, Giani e Lenzi: “Servizi capillari per la Toscana diffusa”

Inaugurata la sede completamente riqualificata grazie al finanziamento regionale di 365 mila euro per rafforzare i servizi al lavoro nelle aree interne

L’inaugurazione del nuovo Centro per l’impiego di Arcidosso

Una sede completamente rinnovata, spazi più funzionali e un’aula informatica dedicata alla formazione digitale per il nuovo Centro per l’impiego di Arcidosso, che è stato inaugurato oggi, rafforzando il proprio ruolo di presidio per il lavoro nel versante grossetano del Monte Amiata.

Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, insieme al sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, ai sindaci del comprensorio e al presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Grossetana Federico Balocchi.

L’intervento di riqualificazione e ristrutturazione, realizzato nell’ultimo anno, è stato finanziato con circa 365mila euro nell’ambito del “Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego”, con l’obiettivo di rendere più efficienti e accessibili i servizi pubblici per il lavoro nelle aree interne della Toscana.

“Oggi cogliamo due obiettivi: il rafforzamento dei servizi per il lavoro e il supporto allo sviluppo della Toscana diffusa. Due sfide in cui crediamo profondamente perché la nostra è un’idea di Toscana che non lascia indietro nessun territorio – ha detto il presidente Giani – il piano di rafforzamento dei servizi per l’impiego prosegue e la rete di Arti diventa non solo sempre più capillare, ma anche incisiva ed efficace come dimostra il numero crescente di cittadini e imprese che trovano nei Centri un punto di riferimento affidabile. Strutture moderne, funzionali e accoglienti cambiano il rapporto tra il cittadino e il servizio pubblico, abbassano le barriere d’accesso e comunicano rispetto verso chi entra in cerca di supporto.

Una nuova aula informatica per la formazione online

Tra le novità più significative la nuova aula informatica TRIO, uno spazio pensato per offrire ai cittadini la possibilità di accedere gratuitamente ai percorsi formativi online del progetto regionale Progetto TRIO. Grazie al supporto di un tutor-facilitatore digitale sarà inoltre possibile acquisire competenze nell’utilizzo delle tecnologie digitali, un aspetto sempre più centrale per l’inserimento lavorativo.

“Una sede rinnovata non è un dettaglio secondario – ha sottolineato l’assessore Lenzi è il segnale fisico, visibile, dell’impegno della Regione verso un territorio e verso le persone che ci vivono. I servizi pubblici per l’impiego meritano spazi all’altezza del ruolo che svolgono, sempre più lontano dal vecchio collocamento. Arcidosso è oggi un presidio territoriale moderno, capace di rispondere con una gamma ampia di servizi sia ai cittadini che alle imprese, in un contesto come quello dell’Amiata Grossetano dove la stagionalità turistica, l’agricoltura e le attività geotermiche richiedono risposte su misura”.

I numeri del Centro per l’impiego di Arcidosso

Il Centro per l’impiego di Arcidosso, gestito dall’Agenzia regionale toscana per l’impiego, serve un bacino di oltre 18mila residenti distribuiti in otto comuni: Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano. È uno dei cinque centri per l’impiego della provincia insieme a Grosseto, Follonica, Manciano e Orbetello.

Opera in un contesto provinciale contraddistinto da un tasso di occupazione che si attesta attorno al 70% (Istat 2025), in linea con la media regionale, con una forte incidenza nel settore dei servizi e nell’agricoltura, e un tasso di disoccupazione al 4,9%, che nelle zone montane sale al 6%, risentendo della dispersione territoriale e delle difficoltà di collegamento delle aree interne.

In questa zona infatti il mercato del lavoro è influenzato, oltre che dal settore dell’agricoltura, dalla stagionalità dei flussi turistici e dalle attività estrattive e geotermiche. La sfida principale quindi non è solo la disoccupazione ma anche il mismatch delle competenze, in particolare nell’ambito energetico e della meccanica e meccatronica.

Nel 2025 i cittadini presi in carico complessivamente da parte degli operatori sono stati 3.259 (+21,4% rispetto al 2024), con un incremento delle politiche attive erogate pari al 12,5%, e 160 le offerte di lavoro pubblicate, per un totale di 180 posti di lavoro.

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