Pietrasanta sulle pagine del New York Times. Il quotidiano statunitense ha dedicato un ampio articolo alla “Piccola Atene” della Versilia e al suo ruolo per il mondo dell’arte e in particolare della scultura. Proprio a Pietrasanta, ricorda il NYT, Michelangelo scelse di estrarre i blocchi di marmo quando, nel 1518, Papa Leone X gli commissionò la facciata della basilica di San Lorenzo a Firenze.
La rete di artisti, fonderie e artigiani
Oggi, si sottolinea, la cittadina versiliese “è un centro internazionale per la scultura, con una ricca rete di laboratori, fonderie e artigiani che servono artisti provenienti da tutto il mondo. In primavera e in estate, la cittadina di 20.000 abitanti si trasforma in un popolare punto d’incontro per artisti e professionisti del settore artistico”.
Nell’articolo si ricordano molti scultori che hanno esposto a Pietrasanta e le cui opere campeggiano in città. “Uno scultore che sta sfruttando appieno l’ecosistema locale è Mikayel Ohanjanyan – si legge -, artista di origine armena”, mentre “più recentemente, l’artista che ha maggiormente contribuito a dare visibilità culturale alla città è lo scultore britannico Henry Moore. Moore, scomparso nel 1986, iniziò a frequentare Pietrasanta negli anni Cinquanta. Un gran numero dei bronzi monumentali che Moore realizzò per parchi, giardini, piazze e piazze di tutto il mondo furono fusi dagli artigiani di Pietrasanta”.

Il legame con Botero
L’altro artista del XX secolo che contribuì ad accrescere la fama mondiale di Pietrasanta, ricorda ancora il New York Times, fu il colombiano Fernando Botero, noto per le sue figure tozze in pittura e scultura. Botero acquistò una casa a Pietrasanta all’inizio degli anni Ottanta e, fino alla sua morte nel 2023, trascorse regolarmente il periodo da maggio ad agosto nel suo studio vicino alla piazza principale. Oggi, il suo ricordo è legato a una massiccia effigie in bronzo di un guerriero romano, collocata in piazza Matteotti, e a due enormi affreschi realizzati per la chiesa della Misericordia.
Nell’articolo si ricorda anche Gina Lollobrigida, “che, negli ultimi anni della sua vita, trascorreva parte dell’anno a Pietrasanta”.