Cinquant’anni di attività nel segno dell’innovazione, della ricerca e della precisione estrema. Gestione Silo, azienda toscana specializzata nei sistemi di ottica di precisione, ha celebrato a Firenze il proprio mezzo secolo di storia rilanciando una sfida per il futuro: creare in Toscana una scuola di specializzazione dedicata alla lavorazione ottica e alla fotonica.
L’anniversario è stato festeggiato nell’Aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Firenze, durante il convegno “La luce tra scienza e industria – Ricerca, applicazioni, visione”, promosso insieme a istituzioni, imprese e mondo accademico. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika e rappresentanti di Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Siof.
Fondata nel 1976 e oggi attiva a Scandicci con quaranta dipendenti, Gestione Silo opera in comparti dove l’accuratezza è decisiva: spazio, biomedicale, industria, ricerca avanzata e difesa. Tra le applicazioni sviluppate dall’azienda figurano lenti per telescopi satellitari, sistemi optomeccanici complessi, strumentazioni diagnostiche e componenti destinati alla ricerca scientifica .
“Il segreto della longevità di Gestione Silo – ha spiegato Pini – risiede nella sua capacità di essere un un partner tecnologico a trecentosessanta gradi, che firma la progettazione meccanica e l’integrazione optomeccanica di sistemi complessi, come quelli utilizzati nei satelliti o negli interferometri per lo studio delle onde gravitazionali. Puntiamo sull’eccellenza del fatto in Italia, lavorando materiali come lo zaffiro e collaborando stabilmente con le eccellenze accademiche del territorio”.
Negli ultimi anni la crescita dell’azienda è stata costante. Tra il 2024 e il 2025 il fatturato è aumentato del 21%, passando da 6,8 a oltre 8,2 milioni di euro, mentre per il 2026 la previsione sfiora i 9 milioni . Una crescita sostenuta anche dai numeri della produzione: ogni anno dalla sede di Scandicci escono circa 62mila pezzi per il biomedicale, 23mila componenti industriali, 180 prototipi per ricerca e sviluppo e 70 elementi destinati alle missioni spaziali.
Nonostante la crescita aziendale, il settore soffre una paradossale carenza di operatori specializzati nella lavorazione ottica. “Lanciamo un appello – ha concluso Pini – affinché la Toscana si faccia promotrice di una scuola regionale dedicata all’ottica e alla fotonica. L’ambizione è quella di trasformare la regione in un hub europeo della luce, un distretto dove la tradizione della lavorazione del vetro e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale possano convivere ”.
Un’idea raccolta con interesse dalla Regione Toscana. “Stiamo investendo molto nella formazione anche attraverso il Fondo sociale europeo – ha sottolineato il presidente Giani –. Siamo, ad esempio, passati da sette a dieci Its Academy per un totale di 275 corsi attivati. Per quanto riguarda l’idea di una scuola ad hoc, si tratta di mettere ad un tavolo gli enti che possono dare un contributo. Certamente come Regione siamo pronti a fare la nostra parte ”.
“Ben vengano le scuole di formazione e i corsi che rispondono ai bisogni dei territori della Toscana – ha aggiunto il sottosegretario Dika –. Ma non basta questo, dobbiamo anche cambiare una certa narrazione che parla della Toscana solo per il nostro passato straordinario, che sicuramente ci ha dato in eredità tanta bellezza e tante innovazioni da mantenere, ma non della Toscana. Realtà come Gestioni Silo ci ricordano che siamo una regione viva, che fa ricerca e che non c’è futuro senza imprese e lavoratori pronti alle sfide dell’innovazione ”.