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Ricerca biomedica, 12 scienziate dell’Ateneo fiorentino tra le “Top Italian Women Scientists”

Dodici studiose dell’Università di Firenze sono state inserite tra le 108 scienziate più influenti d’Italia nell’ambito del Club Top Italian women scientists

Ricerca scientifica

L’Università di Firenze si conferma al top della ricerca biomedica italiana con 12 studiose dell’Ateneo riconosciute tra le 108 scienziate più influenti d’Italia nell’ambito del Club Top Italian women scientists.

Promosso dalla Fondazione Onda, il prestigioso club seleziona le ricercatrici con un H-index pari o superiore a 60, un parametro che certifica non solo l’altissima produttività scientifica, ma anche l’impatto globale del loro lavoro attraverso il numero di citazioni ricevute.

Il riconoscimento celebra il valore della ricerca traslazionale, si spiega in una nota dell’Ateneo, che trasforma le scoperte di laboratorio in cure concrete per i pazienti, e ribadisce il ruolo cruciale delle donne nel progresso della scienza biomedica internazionale.

Le 12 scienziate premiate

Maria Pia Amato, docente di neurologia, fa ricerca su malattie demielinizzanti.

Maria Luisa Brandi, già docente di endocrinologia, è esperta di osteoporosi, tumori endocrini e malattie rare delle ossa.

Annamaria Di Fabio, docente di psicologia del lavoro e delle organizzazioni, si occupa di benessere organizzativo e psicologia della sostenibilità.

Betti Giusti, docente di patologia clinica, si dedica a basi genetiche di ictus, aneurismi e malattie coronariche.

Paola Guglielmelli, docente di ematologia, è un’esperta di neoplasie mieloidi, con particolare focus sulle neoplasie mieloproliferative croniche.

Rossella Marcucci, docente di medicina interna, studia i meccanismi della malattia vascolare su base trombotica.

Daniela Massi, docente di anatomia patologica, concentra le sue ricerche sulla patologia e sull’immunobiologia dei tumori cutanei.

Daniela Monti, docente di patologia generale, si occupa di basi cellulari e molecolari dell’invecchiamento e della longevità.

Paola Angela Mura, docente emerita di farmaceutico tecnologico applicativo, ha lavorato all’ottimizzazione dell’efficacia e sicurezza dei farmaci.

Benedetta Nacmias, docente di neurologia, si dedica alla caratterizzazione molecolare di geni implicati nella suscettibilità genetica per lo sviluppo delle malattie neurodegenerative.

Linda Vignozzi, docente di endocrinologia, svolge studi sul ruolo delle malattie metaboliche sul benessere riproduttivo e sessuale.

Anna Linda Zignego, già docente di medicina Interna, ha promosso ricerca traslazionale e clinica in epatologia.

Le 12 scienziate
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