L’obiettivo è rigenerare e ripopolare via Palazzuolo, una strada del centro di Firenze vicino alla stazione Santa Maria Novella. Così, con il supporto della Fondazione Cr Firenze e del Comune attraverso il progetto Recreos, possono ora aprire cinque nuove botteghe artigiane, oltre alla sede dell’associazione Carabinieri e di una ludoteca temporanea.

Cinque nuove realtà e una speranza per il Fulgor
Alzeranno il bandone dal 17 giugno una bottega di gioielli, un’associazione culturale che promuove mostre e progetti sociali, uno studio di progettazione, uno dedicato alla rilegatura e un’agenzia creativa. “Le nuove aperture – spiega il presidente della Fondazione Cr Firenze, Bernabò Bocca – segnano una svolta nel progetto Recreos -. Dopo una fase iniziale più lenta del previsto, stiamo vivendo una nuova fase di crescita caratterizzata da una maggiore fiducia da parte del quartiere. Questo è senz’altro un elemento molto positivo, perché la riuscita del nostro percorso di rigenerazione è strettamente legata alla disponibilità dei proprietari dei fondi dell’area”.
Come previsto dal progetto, gli artigiani occupano fondi ristrutturati a cura di Fondazione CR Firenze e potranno contare, per i prossimi tre anni, su un affitto sostenuto grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione. “Entro la fine dell’anno apriranno, inoltre, altre quattro botteghe, portando a quattordici il numero degli spazi rigenerati”, aggiunge Bocca. In attesa di capire il destino dell’ex cinema Fulgor. “Ci auguriamo di acquistare prima dell’autunno 2026. Quello che faremo dentro al cinema sarà una grande sorpresa. Posso anticipare che è una cosa che a Firenze non esiste, farà parlare in tutto il mondo”.
Il progetto Recreos, come ha sottolineato la sindaca Sara Funaro, “è particolarmente importante e innovativo perché non riguarda soltanto il recupero degli spazi e la valorizzazione dell’artigianato ma punta a dare risposte concrete ed attese a 360 gradi in una strada su cui come amministrazione stiamo lavorando con diversi strumenti, a partire dalla polizia di prossimità attiva in più aree della città, tra cui questa, con presidi diffusi e un lavoro costante sui servizi. Obiettivo è lavorare per una via Palazzuolo che sia sempre più viva, sicura, inclusiva”.