La Toscana conferma l’eccellenza del proprio sistema sanitario secondo il rapporto del laboratorio Mes della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sul 2025, presentato a Palazzo del Pegaso a Firenze.
Il 71% degli indicatori monitorati risulta stabile o in miglioramento rispetto all’anno precedente, con una forte concentrazione nella fascia “verde” del tradizionale “bersaglio” che sintetizza le performance della sanità regionale.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parla di una “certificazione di tenuta” ottenuta nonostante un anno complesso, sottolineando il ruolo degli investimenti regionali aggiuntivi nella sanità.
L’assessora alla sanità Monia Monni evidenzia come il rapporto rappresenti anche uno strumento utile per individuare le criticità e programmare gli interventi futuri.
Punti di forza: percorso materno-infantile e tumore al seno
Tra i punti di forza emergono il percorso materno-infantile e quello oncologico, in particolare per il tumore al seno.
Nel settore materno-infantile cala il ricorso al taglio cesareo, sceso al 16%, così come diminuiscono le episiotomie, passate dall’8,4% al 6,7%.
Positivi anche i dati sulle cure oncologiche per tumori al polmone e alla prostata, mentre restano criticità per il colon-retto e per le cure palliative, con ricoveri in hospice spesso troppo brevi.
Il rapporto segnala inoltre un miglioramento nella gestione delle cronicità, grazie alla riduzione delle ospedalizzazioni evitabili per patologie come diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva e scompenso cardiaco, interpretata come un segnale di maggiore efficacia dei servizi territoriali.
Restano però sotto osservazione le liste d’attesa e l’aumento dei costi legato all’inflazione.
Le visite specialistiche vengono garantite nei tempi previsti nel 72% dei casi, mentre per la diagnostica il rispetto dei tempi sale all’88%, seppure con differenze tra territori.
Le Case di comunità
Giani guarda con fiducia al potenziamento delle Case di comunità, con 70 strutture finanziate dal Pnrr e altre 89 sostenute da fondi regionali.
Migliora anche l’appropriatezza prescrittiva: cala il consumo di antibiotici sia negli adulti sia nei bambini, anche se i livelli restano elevati, soprattutto negli ospedali. Crescono invece le prescrizioni di risonanze muscoloscheletriche.
Un focus del rapporto è stato infine dedicato al rischio clinico e alla gestione dei risarcimenti per eventi avversi, con risultati sopra la media nazionale nelle chiusure stragiudiziali dei contenziosi.
“Possiamo ancora migliorare – concludono Monni e Giani – ma l’impegno è alto, su tutti i fronti, e il rapporto presentato oggi ne dà conto”.
