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“Poesia nella città” torna a Firenze: arte, danza e inclusione per un viaggio senza limiti

Sei appuntamenti in luoghi simbolici della città, dal Museo Stefano Bardini al Teatro Cantiere Florida, dal MAD Murate Art District al Chiostro di Villa Vogel, compongono un cartellone che si sviluppa attorno al tema “Unbound – Senza limiti”

Dall’8 giugno al 10 luglio Firenze ospita la dodicesima edizione di “Poesia nella città”, la rassegna ideata da Versiliadanza che intreccia parola, danza, musica e performance per riflettere sui temi dell’inclusione, dell’accessibilità e del superamento dei limiti.

Sei appuntamenti animeranno teatri, musei, parchi e spazi culturali della città sotto il segno di “Unbound – Senza limiti”, con nuove produzioni, prime nazionali e percorsi artistici dedicati alla valorizzazione delle differenze.

“Unbound è la dichiarazione di intenti con cui si annuncia l’edizione 2026 di “Poesia nella città”, un itinerario che ogni anno, grazie ai linguaggi dell’arte, esplora strade capaci di sensibilizzare al dialogo, al rispetto, al riconoscimento del valore dell’altro da sé, del diverso”, spiega Angela Torriani Evangelisti.Avendo sviluppato nel tempo un fitto network di azioni nel campo dell’accessibilità, anche grazie alla presenza di artisti e artiste e con disabilità all’interno di Versiliadanza, quest’anno proporremo un affondo ancora più marcato su questi temi, forti della possibilità di connetterci con alcune progettualità in corso che coinvolgono partner internazionali ed esperienze estremamente innovative”.

Il programma

L’inaugurazione, l’8 giugno al Museo Stefano Bardini, sarà affidata a un trittico coreografico che vedrà protagoniste Naturalis Labor e Versiliadanza. In programma “Lie to me”, indagine sul linguaggio non verbale e sulle verità rivelate dal corpo, un estratto da “Zona Tarkovskij – Nel bianco giorno”, ispirato all’universo del regista russo Andrej Tarkovskij sulle musiche di Johann Sebastian Bach, e “Ora restava mosso il passo sulle rive” di Stella Ciutti.

Il 10 giugno il Teatro Cantiere Florida ospiterà per la prima volta in Toscana “Poemi Focomelici. Sudicerie poetiche 1980-2024” di Daniele Timpano, due volte Premio Ubu. Lo spettacolo nasce dall’omonima raccolta pubblicata nel 2025 e si presenta come una singolare autobiografia in versi che attraversa oltre quarant’anni di scrittura, tra memoria personale, riflessione politica e ricerca poetica.

Il 18 giugno il Chiostro di Villa Vogel farà da cornice alla prima italiana di “Cuna”, nuova creazione del danzatore e coreografo cieco Giuseppe Comuniello con accompagnamento dal vivo dell’arpista Marilia Caso. Una performance immersiva e sensoriale che invita il pubblico a lasciarsi guidare da suoni, movimenti e suggestioni in un’atmosfera sospesa e accogliente.

La giornata del 19 giugno sarà dedicata alla danza inclusiva con “Iniziali. 0∞ (zero infinito)”, progetto ideato dalla danzatrice, coreografa e psicologa Marta Bellu e sviluppato dal 2015 insieme ad artiste e artisti con sindrome di Down. L’appuntamento al MAD Murate Art District esplorerà il corpo come strumento di espressione e relazione, trasformando parole, suoni ed esperienze in materia coreografica.

Il 23 giugno si torna al Teatro Cantiere Florida per un incontro-performance con la coreografa e ricercatrice londinese Sivan Rubinstein, figura di riferimento nel campo dell’arte accessibile e della neurodivergenza, accompagnata dalle musiche di Maria Chiara Argirò. Al termine di una residenza artistica realizzata nell’ambito del progetto internazionale Open Dialogo, Rubinstein presenterà il metodo “Beat Space Beat”, ideato per artisti non neurotipici. La serata comprenderà lo sharing del lavoro sviluppato con i danzatori di Versiliadanza, un estratto della performance “Novo” interpretato da Masako Matsushita e un momento di confronto con il pubblico sui temi dell’accessibilità e dei processi creativi.

La rassegna si concluderà il 10 luglio al Museo Stefano Bardini con la restituzione pubblica di ImpACT, innovativo percorso di alta formazione rivolto a danzatori e danzatrici con e senza disabilità. Il progetto, realizzato da Versiliadanza insieme a Con.Cor.D.A. e a una rete di partner tra Firenze, Prato e Pisa, punta a riconoscere il valore dei corpi con disabilità come portatori di linguaggi artistici originali e capaci di contribuire al rinnovamento della danza contemporanea.

Ingresso: gratuito con prenotazione consigliata a info@versiliadanza.it / 3288003340

Naturalis Labor, Lie to me

Informazioni sull’evento:

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