L’eccellenza verde della Toscana è stata al centro delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati. Il 2 e il 3 giugno 2026, il chiostro d’onore del palazzo istituzionale ha ospitato l’iniziativa “Vivaismo, eccellenza e identità d’Italia”, promossa dal Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e dall’Associazione Vivaisti Italiani.
Per la prima volta nella storia, le piante del polo pistoiese, principale distretto produttivo italiano e tra i più importanti d’Europa, sono entrate nel cuore delle istituzioni nazionali. L’allestimento, che ha ridefinito gli spazi del chiostro, è stato curato dallo studio di paesaggio Bellesi Giuntoli sulla base del concetto di “Giardino italiano destrutturato”, una reinterpretazione contemporanea delle geometrie classiche.
L’evento ha ottenuto il supporto del Sottosegretario di Stato al MASAF Patrizio Giacomo La Pietra e dell’Onorevole Irene Gori (Commissione Agricoltura). All’incontro istituzionale di mercoledì 3 giugno hanno partecipato anche il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, i vertici delle realtà vivaistiche pistoiesi e i rappresentanti nazionali e locali di Coldiretti, Confagricoltura e CIA.

“Il florovivaismo è un pilastro fondamentale dell’economia e dell’agricoltura nazionale. La sua forza si fonda sulla competenza di imprenditori, tecnici, agronomi e ricercatori che ogni giorno coniugano tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente – ha affermata il presidente della Camera Lorenzo Fontana -. È questa l’occasione per apprezzare la creatività e la bellezza del Vivaismo ornamentale, un’eccellenza del comparto agricolo e una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, che si esprime attraverso sapienti abilità manuali. Oggi il settore è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più impegnative. È dunque necessario sostenere l’intera filiera con un approccio integrato che vada oltre la dimensione economica”.
“Mi è capitato di trovare piante italiane in ogni angolo del mondo – ha raccontato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida durante il suo intervento -. Non perché nel resto del mondo non crescano, ma perché il nostro modello di produzione viene considerato un punto di riferimento ovunque. Come ministero, abbiamo lavorato a una normativa che permettesse a settori d’eccellenza come questo di contare sulla collaborazione delle istituzioni e sui nostri investimenti“.
“La riforma del florovivaismo – ha continuato il Sen. Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato al MASAF – segna un passaggio storico per il settore: dopo oltre trent’anni, l’Italia dispone di una legge quadro organica che riconosce e valorizza l’intera filiera, definendone attività, ruoli e competenze”.
Toscana, cuore del vivaismo italiano

Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia rappresenta il principale polo vivaistico italiano e uno dei più importanti distretti produttivi europei del settore ornamentale. Nato oltre 150 anni fa nel territorio pistoiese, il distretto è oggi riconosciuto come una delle eccellenze del Made in Italy agricolo per qualità delle produzioni, innovazione, capacità esportativa e integrazione con il territorio.
Il distretto si estende su oltre 5.200 ettari coltivati con una concentrazione produttiva unica in Europa. Nel territorio operano circa 1.500 aziende vivaistiche specializzate, che impiegano oltre 5.500 addetti diretti e fino a 10 mila occupati considerando l’intero indotto collegato alla filiera. La Produzione Lorda Vendibile (PLV) del distretto è stimata tra gli 850 e i 900 milioni di euro annui, con oltre il 70% della produzione destinata ai mercati internazionali. Le esportazioni raggiungono più di 60 Paesi, confermando la forte vocazione internazionale del vivaismo pistoiese.
Il Distretto è specializzato nella produzione di alberi ornamentali, conifere, arbusti, specie mediterranee, piante in contenitore e grandi esemplari destinati alla progettazione del verde urbano e paesaggistico. Tra le produzioni distintive figurano anche palme, camelie, azalee, rododendri e piante autoctone impiegate nei progetti di riqualificazione ambientale e ingegneria naturalistica.
“Celebrare l’80° anniversario della Repubblica con le piante a Palazzo Montecitorio, luogo simbolo dell’identità nazionale e della democrazia italiana, rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio – ha aggiunto il presidente di Associazione Vivaisti Italiani, Vannino Vannucci -. Questo riconoscimento valorizza un settore che costituisce una delle eccellenze del Made in Italy, espressione di qualità e innovazione. Il florovivaismo italiano vale oggi 3,25 miliardi di euro con circa circa 100.000 addetti e il vivaismo ornamentale ne costituisce oltre il 55%. La Toscana è il principale polo produttivo del mercato nazionale, ma la forza del comparto risiede nella sua filiera con una presenza diffusa in tutte le regioni italiane”.
“Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia è il cuore del vivaismo europeo, le piante presenti qui a Palazzo Montecitorio raccontano una storia di oltre 150 anni di lavoro, innovazione e qualità che ha reso il nostro territorio un punto di riferimento internazionale. Oggi il vivaismo non è solo un’eccellenza economica, ma anche una risorsa strategica funzionale allo sviluppo delle città del futuro – ha concluso il presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, Francesco Ferrini -. Accogliamo con soddisfazione questa riforma che, dopo anni di attesa, offre finalmente al settore un riferimento normativo organico e strutturato. Il nuovo impianto legislativo riconosce pienamente il valore economico, ambientale e sociale della filiera e potrà contribuire a rafforzare il ruolo strategico del vivaismo ornamentale nel contesto nazionale ed europeo. In questo scenario, il Distretto Vivaistico di Pistoia potrà consolidarsi come luogo stabile di confronto, coordinamento e progettualità condivisa a beneficio di tutta la filiera”.
Il contesto nazionale e la nuova Riforma del Florovivaismo

La vetrina di Montecitorio è servita anche a fare il punto sulla situazione del comparto a livello nazionale, che vede l’Italia al secondo posto nel mondo per valore delle esportazioni vivaistiche. L’export italiano ha infatti raggiunto 1,62 miliardi di euro (+6,3% in valore), all’interno di un mercato nazionale che vale complessivamente 3,25 miliardi di euro (l’8% di tutta la produzione vegetale italiana) e impiega 100.000 addetti in 20 mila imprese. Il vivaismo ornamentale rappresenta oltre il 54% di questo totale.
A Roma si è discusso soprattutto della nuova Riforma del Florovivaismo, una legge quadro attesa dal settore da oltre trent’anni. Il nuovo impianto normativo punta a introdurre una programmazione strategica di lungo periodo per favorire investimenti, innovazione e competitività delle imprese; fornire un riconoscimento giuridico chiaro ai diversi operatori della filiera; istituire un tavolo tecnico permanente presso il MASAF per elaborare il nuovo Piano Nazionale del Florovivaismo.